mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:10

Perugia, Prc punta a una lista con chi ci sta. SI in bilico: no a Giubilei ma vuole «più apertura»

Mercoledì sera il tavolo delle forze alternative al Pd, Sinistra italiana: «No a candidature calate dall’alto o a liste con solo partiti tradizionali»

La bandiera del Prc

di Daniele Bovi

Il problema non è se farla, ma chi ci starà e chi no. Mercoledì fino a ora di cena è andata avanti nella sede perugina di Rifondazione comunista la riunione della galassia a sinistra del Pd che punta a formare, in vista delle amministrative, una coalizione alternativa a quella del centrosinistra. Intorno al tavolo oltre al Prc anche Possibile, Altra Europa, Sinistra anticapitalista, Sinistra per Perugia e Diem 25, cioè il movimento di Varoufakis. In via Campo di Marte Rifondazione ha fatto capire che la volontà di dare vita a un polo radicalmente alternativo a quello di Pd e soci, in linea con quanto stabilito a livello nazionale dai rifondatori nell’ultimo congresso, c’è tutta e che la lista si farà con chi ci sta. Ancora presto ovviamente per parlare di nomi, ma la strada verso una candidatura autonoma è tracciata e quindi politicamente un primo dato va sottolineato: il fronte che ha a lungo governato Perugia (così come la Regione e tantissimi altri Comuni umbri) e che nel 2014 ha appoggiato la corsa di Wladimiro Boccali, è rotto.

GALGANO IN CAMPO, E ARRIVA «IDENTITÀ PERUGIA»

VERINI E PENSI LANCIANO LA SFIDA A MARINI E BOCCI

LeU si spacca Cinque anni ormai sono un’era geologica e da allora il perpetuo travaglio della sinistra-sinistra ha dato vita, complice la scissione all’interno del Pd, a una calderone di sigle. Tra quelle più importanti c’è Liberi e uguali, progetto nato e morto nel giro di pochi mesi. I partner di maggior peso, cioè Mdp e Sinistra italiana, hanno preso strade diverse a livello nazionale e lo stesso sta avvenendo a Perugia: Mdp è convintamente con Giuliano Giubilei e il centrosinistra, mentre SI ha scelto di chiamarsi fuori. Mercoledì sera c’è stato il direttivo provinciale del partito, motivo per cui SI non ha partecipato al tavolo di Rifondazione, al quale era invitata. I punti salienti venuti fuori dalla riunione sono due: niet su Giubilei e ni a proposito del nascente polo della sinistra-sinistra. Le porte però rimangono aperte a Rifondazione e soci come spiega il segretario provinciale Simona Fabbrizzi.

IL 19 PRIMA ASSEMBLEA PUBBLICA CON GIUBILEI

MARCO MANDARINI SI CANDIDA

Parla Fabbrizzi «Noi – dice a Umbria24 – siamo alternativi a una candidatura calata dall’alto come quella di Giubilei, ma non vogliamo fare una lista che sia ancorata solamente ai partiti che si richiamano alla sinistra». La linea è chiara: «Chiediamo un’apertura verso comitati e associazioni, anche quelli – continua – che sono spontaneamente nati sul territorio e che denunciano la mala gestio dell’amministrazione comunale; puntiamo ad allargare lo spettro senza porre alcun divieto o paletto». Insomma, se da una parte l’alleanza con Pd e soci è da escludere, dall’altra SI parteciperebbe a una coalizione alternativa solo alle condizioni che ha spiegato Fabbrizzi. Per quanto riguarda le altre forze in campo, venerdì alle 11.30 (a Palazzo Cesaroni) Marco Mandarini presenterà la sua candidatura, mentre il 19 ci sarà la prima assemblea pubblica con Giubilei.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.