giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 14:09

Perugia, il patto della sinistra-sinistra: sette sigle si uniscono, caccia al candidato sindaco

Da Rifondazione a Possibile fino a Pci e Altra Europa: «Noi alternativi a tutti». Fine di una lunga stagione di centrosinistra

La bandiera del Prc

di Dan.Bo.

A quasi un mese dal primo incontro di via Campo di Marte, dalle ipotesi si passa alla sottoscrizione di un patto politico che prevede sostanzialmente un punto: l’individuazione di una candidatura dell’area della sinistra alternativa a quella del centrosinistra, guidato da Giuliano Giubilei. I sottoscrittori sono Simona Fabbrizzi (segretaria provinciale di Sinistra italiana), Oscar Monaco (segretario provinciale di Rifondazione comunista), Silvia Ricci (Possibile Perugia), Francesco Tanzarella (Altra Europa Umbria), Fabio Sebastiani (segretario provinciale Pci Perugia), Luigino Ciotti (Sinistra anticapitalista Perugia) e Giuseppe Mattioli (La Sinistra per Perugia).

GIUBILEI IN CAMPO: «NON PROMETTO RIVOLUZIONI»

Alternativi «Perugia – scrivono – è una città senza governo e senza opposizione, vittima di un declino economico e sociale e della perdita del suo ruolo storico nel contesto regionale. Per questo abbiamo deciso di sottoscrivere un patto tra forze politiche per costruire una coalizione di cittadinanza e popolare aperta alle migliori esperienze che animano il tessuto sociale cittadino e sostenuta da tutti coloro che si riconoscono nella tutela del bene comune, un progetto chiaramente alternativo tanto al centrodestra e al M5S quanto al centrosinistra».

A PERUGIA SI CANDIDA ANCHE CAMICIA 

Fine di una storia La firma di questo patto, dentro il quale dopo qualche tentennamento alla fine c’è anche Sinistra italiana (tra i movimenti che hanno dato vita a LeU, dopo la cui dissoluzione Mdp ha deciso invece di sostenere Giubilei), simboleggia la fine di una storia in realtà terminata già da un pezzo. L’area a sinistra prima dei Ds e poi del Pd è stata infatti per lunghissimo tempo in Umbria, in Regione e in tantissimi Comuni, una delle architravi che ha permesso a quelle coalizioni di governare a lungo e con grande consenso. Di acqua però ne è passata tantissima sotto i ponti della politica e così per la prima volta a Perugia (nel 2014, benché tra mal di pancia, un listone rosso in appoggio a Wladimiro Boccali ci fu), tutto questo mondo correrà per la prima volta in aperta alternativa al Pd.

Twitter @DanieleBovi

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