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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 01:45

«Perugia obiettivo 2027», Fora chiama a raccolta istituzioni e società per il rilancio del capoluogo

Il consigliere regionale ha presentato una mozione, firmata anche da Bori, chiedendo l’istituzione di un gruppo di lavoro

Andrea Fora

di D.B.

Istituire un gruppo di lavoro chiamato «Perugia obiettivo 2027», che riunisca intorno allo stesso tavolo Regione, Comune di Perugia, Camera di commercio, l’Università degli Studi di Perugia, quella per stranieri, la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, la Provincia di Perugia e i sindacati. A fare la proposta è il consigliere regionale Andrea Fora, che ha presentato sul tema una mozione, firmata anche dal capogruppo pd Tommaso Bori, in cui si parla anche dei temi messi sul tavolo dall’ex assessore Antonio Bartolini in un intervento su Umbria24.

La mozione Le finalità del gruppo di lavoro pensato da Fora dovrebbe essere quello di «focalizzare modelli di sviluppo, obiettivi e azioni da mettere in campo per il rilancio economico e sociale, come modello di riferimento per rilanciare una stagione di programmazione partecipata policentrica e condivisa». Il documento contribuisce quindi ad alimentare il dibattito sul futuro del capoluogo di regione e sulle sue prospettive di sviluppo. Nella mozione Fora parla del ruolo di Perugia che, storicamente, «ha rappresentato da sempre nella storia dell’Umbria un punto di riferimento per lo sviluppo culturale, economico e sociale e ha contribuito nel passato ad alimentare il sistema Umbria tramite una concreta dinamica di innovazione».

Occasione storica Un meccanismo inceppato sotto molteplici punti di vista, da ultimo anche dalla pandemia. Per riattivarlo Fora ricorda l’importanza della presenza dei due poli universitari in grado nel corso degli anni, al di là del caso Suarez che ha travolto la Stranieri, «di ritagliarsi nel panorama dell’alta offerta formativa un ruolo di primo piano a livello internazionale». In questo quadro l’Umbria ha di fronte a sé «l’occasione storica e irripetibile» legata all’enorme mole di fondi europei che arriveranno nei prossimi anni. Un’occasione da cogliere anche attraverso una maggiore integrazione tra i sistemi formativi presenti sul territorio, le istituzioni e il tessuto economico: per Fora, infatti, costituisce un elemento di forte innovazione e valore aggiunto la possibilità di mettere insieme le migliori energie del mondo della cultura, dell’impresa e le istituzioni interessate per progettare interventi finalizzati a dare impulso e slancio alla ripresa dell’economica umbra, ad iniziare dal suo capoluogo in declino da tempo».

Twitter @DanieleBovi

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