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sabato 27 febbraio - Aggiornato alle 10:26

Perugia, la via accanto alla questura intitolata al poliziotto eroe Emanuele Petri

Palazzo dei Priori dedica anche una strada all’imprenditore Mauro Benedetti, una rotonda all’avvocato Stelio Zaganelli e un vicolo ad Armando Duranti

L'agente Emanuele Petri

Non c’è solo la targa per Paolo Vinti in centro storico, tra le iniziative della giunta comunale di Perugia per ricordare personaggi importanti per la città. Su proposta dell’assessore Edi Cicchi, è stato deciso di procedere all’intitolazione di quattro aree di circolazione e all’apposizione di due targhe commemorative.

Via Benedetti e via Petri Per quanto concerne le aree di circolazione, a San Sisto lungo via Pievaiola nei pressi della rotatoria Luisa Spagnoli, sorgerà via Mauro Benedetti (1925-2010), fondatore dell’omonima azienda perugina. La via prospiciente la questura di Perugia, a Pian di Massiano, verrà invece intitolata ad Emanuele Petri, sovrintendente della polizia ferroviaria nativo di Castiglione del Lago, caduto in servizio nel 2003 durante un controllo su un treno colpito da due brigatisti e insignito della medaglia d’oro al valore civile.

Zaganelli e Duranti All’avvocato, nonché ex sindaco di Perugia dal 1977 al 1980, Stelio Zaganelli, deceduto nel 2011, verrà intitolata, nel quartiere di Madonna Alta, la rotatoria posta all’intersezione tra via della Madonna Alta, via Alfredo Cotani e via Francesco Baracca. Nel quartiere di Castel del Piano, il vicolo che va da piazza Filippo Turati costeggiando la chiesa fino al parco di via Giacosa, sarà dedicato ad Armando Duranti (1926-1969).

Targhe a Palatucci e Vinti Inoltre l’Amministrazione comunale apporrà due targhe. Oltre a quella per Paolo Vinti, un’altra in ricordo di Giovanni Palatucci, poliziotto italiano, medaglia d’oro al merito civile morto nel 1945 nel campo di concentramento di Dacau. Infine verrà modificata la targa posta all’ingresso del percorso verde di Pian di Massiano inserendo l’indicazione dell’intitolazione dedicata a Leonardo Cenci. «Con queste intitolazioni – ha sottolineato l’assessore Edi Cicchi – vogliamo rendere omaggio ad alcuni personaggi simbolo che hanno fatto la storia della nostra città ed, in alcuni casi, del nostro Paese, talora sacrificandosi in prima persona per il bene collettivo. Il nostro è un piccolo, ma significativo gesto dal punto di vista simbolico, per ricordarli trasmettendone la memoria anche alle generazioni future».

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