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lunedì 3 agosto - Aggiornato alle 20:10

Perugia, il centrosinistra all’attacco della giunta sul bilancio: «La città è ferma»

Pd, Idee persone Perugia e Rete civica Giubilei mettono nel mirino anche il possibile aumento della Tari

il consiglio comunale di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

Una Perugia «immobile, malgovernata e in difficoltà». È questa l’immagine della città secondo i gruppi consiliari di centrosinistra che, venerdì, vanno all’attacco di giunta e maggioranza a proposito dell’approvazione del bilancio che, come emerso settimane fa, slitterà a settembre. «Nonostante il Governo – dicono Pd, Idee persone Perugia e Rete civica Giubilei – al fine di venire incontro alle esigenze degli enti locali e garantire il necessario equilibrio di bilancio, abbia dato la possibilità di posticipare l’approvazione dei bilanci di previsione entro settembre, Perugia risulta essere uno degli ultimi Comuni umbri ad approvare il bilancio di previsione 2020, al pari dei comuni a rischio dissesto come Montefalco».

Bilancio Il centrosinistra parla di una Perugia «bloccata in tutti i suoi aspetti, dalle manutenzioni stradali a quelle del verde pubblico, fino ad arrivare al capitolo degli investimenti, ancor più necessari in questo momento, per la difficile crisi che stiamo vivendo. Insomma una città, dal centro alle periferie, totalmente abbandonata a se stessa». I gruppi di centrosinistra ricordano le risorse del governo erogate a copertura delle mancate entrate (all’incirca 10 milioni di euro) e la rinegoziazione dei mutui fatta con Cassa depositi e prestiti: «Risorse – sostengono – che sono entrate nel bilancio del Comune di Perugia, al fine di poter garantirne la chiusura, mantenendo l’equilibrio di bilancio e garantendo le necessarie politiche per la città».

Rifiuti L’attacco arriva anche sui possibili aumenti della Tari che si vanno prospettando in queste settimane: «Tanti Comuni umbri, principalmente governati dal centrosinistra, non solo hanno già chiuso i propri bilanci – dicono – ma hanno anche creato dei fondi speciali, al fine di rimborsare la tassa sui rifiuti alle aziende rimaste chiuse durante il periodo del lockdown. Anche noi, come centrosinistra di Perugia e come Partito Democratico, abbiamo più volte proposto soluzioni simili a quelle intraprese dagli altri comuni umbri, ma ci siamo sempre scontrati con la mancata volontà della maggioranza di voler intraprendere questa strada».

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