martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:04

Perugia, il governo taglia: per il Comune mazzata da 6,1 milioni che mette a rischio i servizi

Dal fondo Imu-Tasi a quello di solidarietà giunta chiamata ad affrontare un quadro difficilissimo. Si muove l’Anci

Gli uffici del Comune di Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Oltre sei milioni di euro, per la precisione 6 milioni 133 mila euro. A tanto ammonta la ‘bomba’ che minaccia i conti del Comune di Perugia. La giunta di Andrea Romizi è chiamata in queste settimane ad affrontare una situazione molto difficile causata, sostanzialmente, dai tagli del governo pentastellato attraverso la Legge di bilancio 2019. Palazzo dei Priori è chiamato a far tornare i conti nonostante una mazzata che rischia di essere molto dura tanto che, negli uffici, non è infrequente sentire quelli che parlano di colpo pesantissimo.

I tagli del governo La voce più consistente è quella che riguarda il taglio del fondo Imu-Tasi, che vale per il Comune 4,208 milioni di euro. Poi, in ordine di grandezza, ci sono 1,336 milioni relativi al mancato reintegro del fondo di solidarietà comunale. Infine vengono a mancare 589 mila euro del fondo nazionale per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Il totale fa quasi 6,2 milioni di euro ed è chiaro che, se le cose non cambieranno, il Comune dovrà trovare una soluzione che, allo stato, non può che essere una dato che l’acceleratore sul fronte delle entrate è già praticamente a fine corsa: intervenire sulla spesa corrente con il rischio di tagli lacrime e sangue.

Si muove l’Anci L’unica speranza, almeno per quanto riguarda la voce più pesante, è la battaglia che sta portando avanti l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani che giovedì ha riunito il proprio direttivo chiedendo al governo (lunedì è previsto un incontro) alcune cose: il ripristino dei 300 milioni relativi al fondo Imu-Tasi il cui utilizzo, spiega l’Associazione, «non deve essere limitato alla parte di bilancio destinata agli investimenti»; il mantenimento della percentuale di accantonamento per il fondo crediti dubbi esigibilità al 75%, in caso di rispetto dell’obiettivo di migliorare la capacità di riscossione, o all’80% in caso contrario; anticipazione di tesoreria fino ai cinque dodicesimi delle entrate (il governo con la Legge di bilancio ha innalzato la soglia massima dai tre ai quattro dodicesimi); abolizione della sanzione per l’accantonamento obbligatorio sui tempi di pagamento; apertura di un nuovo riaccertamento straordinario e recupero graduale del taglio da 560 milioni del fondo di solidarietà comunale.

Pd in trincea «Come Associazione – ha detto il presidente di Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari – chiederemo un provvedimento urgente per evitare contenziosi e assicurare maggiori spazi di manovra. Le risorse sono fondamentali per assicurare il ruolo dei Comuni nella ripresa economica e nella gestione dei servizi locali». A farsi sentire nelle scorse ore anche i vicesegretari del Pd dell’Umbria che promettono battaglia: «Non si pagano mance elettorali coi soldi dei cittadini» dicono Betti, De Rebotti (che è anche presidente di Anci Umbria) e Flachetti Ballerani. «Il governo – spiegano – taglia di netto il fondo Imu Tasi per pagare le promesse fatte in campagna elettorale, comprimendo le risorse disponibili per i bilanci dei comuni e incidendo pesantemente sulla capacità di mantenere i servizi. E quando parliamo di servizi parliamo di asili nido, trasporto pubblico locale, sociale».

La battaglia In sofferenza ovviamente non c’è soltanto Perugia. Con la sforbiciata al fondo Imu-Tasi Terni potrebbe perdere due milioni, Corciano 350 mila euro, Narni 150 mila e Città di Castello oltre 600 mila. «È evidente – si legge ancora nella nota dei vice – che quella contro le sforbiciate agli enti locali sarà una battaglia importante per il Pd Umbria. Il governo non può pensare di ricavare i fondi per sostenere i suoi spot di propaganda – a ridosso, per altro, della campagna per le europee – tagliando sulla pelle dei cittadini e uscendone con le mani pulite».

Twitter @DanieleBovi

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