sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:32

Perugia, Giubilei lancia i suoi dieci punti e la prima civica: «Ai partiti chiedo qualità e rinnovamento»

Il candidato sindaco di centrosinistra: «Alla città serve progetto a lungo termine. Romizi? Sarà ostaggio di Pillon. Con la Bellillo ci vediamo al ballottaggio». Galgano col centrodestra

Giuliano Giubilei

di Ivano Porfiri

«Le liste sono in cantiere e saranno molto probabilmente cinque, di cui due civiche direttamente legate a me. In quelle dei partiti mi aspetto di trovare radicamento, qualità delle persone e un segno di rinnovamento». Giuliano Giubilei, candidato sindaco del centrosinistra a Perugia, fa un pit stop dopo la prima fase della sua campagna elettorale. Un momento di riflessione per raccogliere le idee, condensate in dieci punti programmatici, e lanciarsi nella fase che porta, a fine mese, alla consegna delle liste e poi al rush finale verso il voto del 26 maggio.

VIDEO: INTERVISTA A GIUBILEI

La coalizione Lo fa in una conferenza stampa a Umbrò, affollata di sostenitori e futuri candidati, in cui svela il simbolo della prima lista civica ‘Giubilei sindaco – Idee, Persone, Perugia’ con scritta bianca su campi blu e rosso. «Le liste civiche avranno dentro professionisti, studenti, medici di famiglia, gente impegnata nel sociale, molte donne e giovani. Persone non pescate dai partiti, che invece comporranno le loro in autonomia. Deroghe del Pd? Non voglio fare ingerenze, ma mi auguro nelle loro liste di trovare qualità nelle persone, competenze femminili e un segnale di rinnovamento anche anagrafico». La coalizione, come specificato dallo stesso candidato, oltre alle due civiche, sarà composta da Pd, Mdp insieme ai socialisti per una compagine di “sinistra riformista” e una lista con Radicali e Anima civica.

Visione a lungo raggio L’architrave del progetto di governo sarà un programma, al momento racchiuso in una bozza di 12 pagine dal titolo ‘Perugia verso il 2030. Il cantiere delle idee’. «È il frutto di un grande lavoro di ascolto – ha spiegato Giubilei – che ho fatto in queste settimane in cui ho girato tantissimo nei quartieri, nelle frazioni, dove ho incontrato tanta gente, cittadini che spesso hanno lamentato il fatto che da anni non si vedeva nessuno da quelle parti. Ho soprattutto ascoltato, una cosa che la politica non sa più fare. Ciò che ho raccolto sta dando vita a una visione di città almeno per i prossimi 10 anni. Un progetto coerente è quello che è mancato durante questa legislatura: Romizi si è limitato a governare il piccolo cabotaggio quotidiano».

I dieci punti I dieci punti vanno dal lavoro con una valorizzazione del capitale umano e dei talenti alla sicurezza («intransigenza ma anche accoglienza, all’opposto della retorica sovranista»), dalla partecipazione con le nuove “circoscrizioni” alla valorizzazione dell’ambiente e della mobilità alternativa, dal rilancio della cultura con eventi di calibro nazionale e internazionale alla qualità dei servizi. «Sono punti da approfondire ulteriormente – ha specificato il candidato – fino all’ultimo momento possibile. Voglio un programma veramente condiviso, in cui ognuno possa dire la propria e mettere in gioco i propri bisogni e le proprie competenze».

Romizi ostaggio di Pillon Ovviamente, non sono mancate le stoccate al principale concorrente alla poltrona di sindaco. «Di Romizi la gente dice che è un bravo ragazzo, di certo si è conquistato una certa benevolenza più che una autorevolezza politica – dice Giubilei -. Il problema è che, qualora vincesse, stavolta sarebbe ‘prigioniero politico’ di Salvini e Pillon. Sento che i suoi dicono agli elettori che devono votare per le sue liste civiche per non essere fagocitati dalla Lega. Ma è una assurdità: sono o non sono alleati?».

I 5s e la Bellillo Il giornalista, volto noto del Tg3, ne ha anche per i Cinquestelle. «Guardo con grande interesse quello che succede nel loro campo. Mi stupisco per la scelta fatta a Roma, anzi a Milano dalla Casaleggio associati sulla candidata sindaco (Francesca Tizi, ndr) perché Rosetti in consiglio comunale ha fatto un lavoro egregio di opposizione. Detto questo, io cercherò un dialogo con gli elettori che in questi anni li hanno votati, ma sul programma: credo possano riconoscersi in un progetto basato su partecipazione, ambiente, sociale». Giubilei ammette anche un paio di telefonate intercorse con Katia Bellillo, la candidata sindaco della sinistra radicale. «L’ho chiamata e ci siamo confrontati, mi ha detto che alcuni suoi sostenitori sono contrari a un accordo con me. Ma i nostri programmi hanno punti di contatto, ci siamo dati appuntamento al ballottaggio».

Galgano con Romizi Intanto sul fronte centrodestra diventa ufficiale l’appoggio a Romizi di Adriana Galgano. La presidente di Blu – Bella Libera Umbria lo ha reso noto attraverso un video girato in piazza IV Novembre insieme al primo cittadino. «Buongiorno – dice -. Sono Adriana Galgano e qui con me c’è il sindaco Romizi. Abbiamo una bella notizia da darvi: ci sarà anche la lista Blu – Bella e Libera Umbria a sostegno di Andrea alle prossime elezioni. Siamo certi che insieme  renderemo Perugia una città più raggiungibile e collegata con il mondo, dove sarà  facile trovare lavoro e sarà sempre più bello crescere, studiare, lavorare, innovare, condividere e vivere».

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