venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 11:12

Perugia, Galgano si candida sindaco: «Più forti del 2014». E spunta altra possibile lista pro Romizi

L’ex deputata: «Dai trasporti all’economia, proporremo temi vitali ma poco dibattuti». E giovedì entra in campo «Identità Perugia»

Adriana Galgano

di Daniele Bovi

Dopo cinque anni, Adriana Galgano ci riprova. L’ex deputata di Scelta civica, poi confluita nel gruppo Civici e innovatori, è pronta a candidarsi sindaco con la creatura alla quale ha dato vita alcuni mesi fa e cioè «Blu», acronimo che sta per Bella libera Umbria. I preparativi vanno avanti già da un po’ e la scorsa settimana in un locale di San Sisto si è tenuta una riunione (non pubblicizzata) con un centinaio di persone. L’obiettivo è quello di dare vita, come nel 2014 (quando ottenne l’1,8%), a una candidatura indipendente e già da qualche tempo Galgano e soci sono al lavoro per mettere in piedi la lista (a coordinarla è Francesca Renda) dentro la quale ci saranno, assicurano da Blu, anche professionisti, imprenditori e vari rappresentanti della società civile.

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Parla Galgano «Oggi – spiega Galgano a Umbria24 – siamo molto più forti rispetto al 2014 e proporremo temi vitali e poco dibattuti». Centrali nella campagna elettorale di Blu saranno trasporti, turismo e in generale ripresa economica: «Intanto vorrei dire che si candida Blu per porre dei temi molto forti come la raggiungibilità del capoluogo – senza di noi il Frecciarossa delle 5.13 non ci sarebbe – e lo sviluppo turistico, anche se il primo problema sarà la ripresa economica, per la quale occorre avere un progetto». L’ambizione è quella di portare in consiglio comunale «la parte più dinamica e innovativa della città. Il sindaco Romizi? Si può fare di più e noi proveremo a farlo parlando dei temi sui quali siamo più competenti, come l’aeroporto. La città potrebbe stare meglio se fossero fatte delle cose». Quanto alla presentazione ufficiale, «prima di mettere sul tavolo i nomi parleremo dei temi; andremo dappertutto a dire per cosa ci batteremo e il progetto che verrà fuori camminerà sulle gambe delle persone».

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Almeno sei L’accelerazione del centrosinistra sul nome di Giuliano Giubilei ha fatto un po’ da big bang per l’universo politico perugino che, con largo anticipo (le elezioni ci saranno a fine maggio, con possibile ballottaggio all’inizio di giugno) si sta muovendo per mobilitare energie, risorse e figure. Galgano potrebbe essere il sesto candidato in pista dopo Giubilei (o chi per lui per il centrosinistra in caso l’operazione naufragasse), il sindaco uscente Andrea Romizi, un uomo o una donna del M5s, Marco Mandarini (sostenuto da Alternativa riformista e da altri) e una figura della galassia a sinistra del Pd (sempre che Prc e soci trovino un’intesa) che si riunirà mercoledì.

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«Identità Perugia» Ma i movimenti non finiscono qui. Giovedì alle 18.30 alla sala della Vaccara ci sarà la presentazione di «Identità Perugia», che per il momento si qualifica come associazione civica e che ruota intorno ad alcuni di quelli che in gioventù hanno condiviso lo stesso percorso politico di Romizi. All’appuntamento oltre al sindaco ci saranno la consigliera comunale di FI Claudia Luciani, il presidente dell’associazione Alessandro Tassi (ex coordinatore comunale della Lega, «rimosso» dall’incarico come spiegò l’allora commissario del partito e attuale sottosegretario Stefano Candiani) e Francesco Diotallevi (coordinatore e vicepresidente dell’associazione), talmente vicino al sindaco uscente da essere stato anche suo testimone di nozze.

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Una lista o no? Le versioni che ruotano intorno al progetto sono due, e contrastanti. Secondo la prima si tratterebbe di un ‘embrione’ di lista civica con dentro anche dei ‘fuoriusciti’ di Forza Italia, tanto da generare qualche malumore dentro il partito. Stando all’altra invece è per il momento solo una semplice associazione (e infatti come tale si presenta) a supporto del sindaco e dell’amministrazione, con dentro persone che non si riconoscono nelle diverse forze in campo; un progetto che solo in futuro potrebbe diventare una lista in grado di aiutare il sindaco a riequilibrare la prevedibile forza elettorale della Lega. Quel che è certo è che il lavoro va avanti da qualche mese e che c’è già un abbozzo di un possibile simbolo, cioè un grifo rosso accanto a Palazzo dei Priori. A proposito di Fi, dopo l’ingresso in giunta di Massimo Perari lunedì è stato scelto come nuovo capogruppo Armando Fronduti.

Twitter @DanieleBovi

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