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lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 21:03

Perugia, fasci littori: tra le soluzioni pannelli esplicativi od opere d’arte. Ok a commissione

Il sindaco insieme agli assessori Varasano e Giottoli ha incontrato l’Anpi e le altre associazioni che chiedono di ricoprire i simboli del regime

Un momento della manifestazione dei giorni scorsi (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Una serie di pannelli esplicativi, così da contestualizzare e «storicizzare» i due manufatti, oppure delle opere di arte contemporanea. Sono essenzialmente queste le due idee sul tavolo a proposito dei fasci littori del Mercato coperto di Perugia, di cui si è tornati a parlare giovedì a Palazzo dei Priori nel corso di un incontro tra la segreteria provinciale dell’Anpi (per conto di tutte le altre associazioni che in queste settimane hanno chiesto la rimozione dei due simboli riportati alla luce durante i lavori di riqualificazione), il sindaco Andrea Romizi e gli assessori Leonardo Varasano e Gabriele Giottoli.

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La commissione La prima ipotesi è quella che, nelle settimane passate, è stata avanzata anche dal professor Alberto Grohmann, mentre la seconda ha fatto capolino più recentemente. Di tutto ciò si discuterà nella commissione ad hoc che sarà nominata nei prossimi giorni; a farne parte saranno esperti e consiglieri comunali, con l’obiettivo di trovare delle possibili soluzioni partendo da quelle già citate. Di sicuro, come ricordato giorni fa in consiglio comunale da sindaco e assessore, i due fasci da lì non possono essere rimossi. Un lavoro, quello del coinvolgimento della città nella ricerca di un soluzione, che data la grande carica politica dei simboli del regime, avrebbe dovuto essere stato impostato fin da subito dopo il ritrovamento, e non dopo le polemiche.

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Tradizione democratica In tutto ciò poi bisognerà capire cosa ne pensa della vicenda un attore chiave che finora non si è pronunciato ovvero la cordata, guidata da Roberto Leonardi, che ha preso in gestione la struttura. Nel corso dell’incontro «l’amministrazione – spiega Anpi – ha convenuto sull’esigenza di prendere provvedimenti in merito e ha unanimemente manifestato la volontà di procedere in direzione di trovare il modo più adeguato per ribadire, anche in questa vicenda, la tradizione democratica della comunità perugina». Da parte sua l’Anpi ha rinnovato «la richiesta di coprire i simboli del regime fascista nel pieno rispetto della storia della città».

Twitter @DanieleBovi

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