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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:38

Perugia, dopo il lunedì nero chiesta informativa a sindaco e assessore: «Caos ingiustificabile»

A presentarla sono stati i gruppi di opposizione: «Inaccettabile che la città sia amministrata in questo modo»

La discesa di Casaglia

«Un caos ingiustificato per l’allerta che lo stesso Comune denunciava da giorni». Così tutti i gruppi di opposizione in una nota congiunta con la quale martedì hanno annunciato la presentazione, a proposito dei molti disagi vissuti dalla città lunedì in occasione della nevicata, di una richiesta di informativa urgente rivolta al sindaco Andrea Romizi e all’assessore alla sicurezza Luca Merli. «È inaccettabile – scrivono – che una città come Perugia sia amministrata in questo modo: l’assenza di azioni preventive come lo spargimento di sale e il mancato coordinamento delle azioni successive come scuole aperte e strade chiuse hanno portato un caos ingiustificato per l’allerta che lo stesso Comune denunciava da giorni».

A PERUGIA PIANO NEVE FA FLOP

La richiesta Le opposizioni parlano poi di decisioni calate dall’alto «a danni ormai fatti» e che ciò «si è tradotto in genitori impossibilitati a andare a riprendere i figli a scuola, intere zone isolate, danni alle attività commerciali, difficoltà di intervento per forze dell’ordine e operatori sanitari; il tutto in un contesto non giustificato da un evento meteorologico di eccezionale portata». In particolare Pd, M5S e Idee persone Perugia chiedono di capire come mai il piano neve si sia tradotto «in una mera lista indiscriminata di strade chiuse» nonché «i motivi di tutti questi ritardi e il mancato coordinamento tra due figure centrali per la sicurezza pubblica».

VIDEO RACCONTO: PERUGIA BLOCCATA SOTTO LA NEVE

VIDEO: TUTTI BLOCCATI A CASAGLIA, AUTO INTRAVERSATE

Amministrare «Ricordiamo sommessamente al sindaco – concludono – che è lui il titolare ed il responsabile dell’incolumità dei cittadini, anche nel momento in cui la delega specifica sia attribuita ad un assessore; e ricordiamo altresì all’assessore competente che amministrare una città non significa rispondere alacremente sui social, sulle app di messaggistica o chiamare i consiglieri di opposizione per fare pressioni. Amministrare una città significa studiare, ragionare, conoscere il proprio territorio e mettere in campo azioni preventive che abbattano rischi e disagi».

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