martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 22:58

Perugia, ecco chi spera nel ‘ripescaggio’ in consiglio e chi guiderà la prima seduta

Almeno sei i non eletti che sperano di ottenere uno scranno dopo la nomina degli assessori

L'aula del consiglio comunale (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Non c’è solo il folto gruppo di eletti ed esterni a tenere incrociate le dita in queste ore nella speranza di ottenere uno dei nove assessorati in palio. A sperare di essere ‘ripescati’ nel nuovo consiglio comunale c’è una pattuglia di candidati consiglieri, rimasti per il momento fuori dall’aula visto l’insufficiente numero di preferenze ottenute. Se le indiscrezioni a proposito della giunta saranno confermate, potrebbero essere sei i candidati che, visto il posto lasciato libero dagli assessori, subentrerebbero in consiglio. Dentro Progetto Perugia sono tre i nomi in lizza per uno scranno: si parte da Nicola Volpi, 31 anni e 597 preferenze, infermiere dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia e genero di Sergio De Vincenzi, consigliere regionale e comunale uscente.

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Chi spera Dopo di lui c’è Francesco Vignaroli, classe 1966, consigliere comunale uscente sempre per Progetto Perugia, guida turistica e presidente della società Guide in Umbria che il 26 maggio ha ottenuto 464 preferenze. In pista anche Camilla Rampichini, 20 anni, studentessa di Ingegneria con un ‘bottino’ di 382 voti. Dentro Fratelli d’Italia, che dovrebbe piazzare come assessori Clara Pastorelli e Fotinì Giustozzi, in lizza ci sono Paolo Befani e Michelangelo Felicioni; il primo, 50 anni, lavora in un negozio di cancelleria e il secondo, 43 anni, è consigliere uscente (all’inizio del 2019 è stato rinviato a giudizio per truffa e tentata estorsione).

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I nomi Passando in casa Lega, che dovrebbe schierare il pediatra Giancluca Tuteri come vicesindaco e la commercialista Patrizia Angeli come assessore al Bilancio, dato che quest’ultima è tra i non eletti si dovrebbe liberare solo un posto a favore di Daniela Casaccia, avvocato esperto in diritto di famiglia; le preferenze ottenute da Casaccia sono 276, appena due in più rispetto a David Bonifazi. Ecco perché bisognerà attendere la proclamazione ufficiale degli eletti (attesa per venerdì) per avere un quadro più definito della situazione. La prima seduta del nuovo consiglio comunale, che dovrebbe tenersi intorno al 20 di giugno, sarà guidata dal consigliere anziano (che non è Giuliano Giubilei, come erroneamente riportato in precedenza), cioè da quello che ha preso più voti: in testa c’è Edi Cicchi con 1.042, seguita dalla dem Sarah Bistocchi con 1.036 e da Arcudi con 1.030; quasi certamente Cicchi sarà in giunta e così a guidare la seduta dovrebbe essere Bistocchi.

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La prima seduta Il primo giorno del nuovo consiglio saranno convalidati gli eletti, il sindaco giurerà di osservare lealmente la Costituzione e comunicherà i nomi dei nuovi assessori; poi si passerà, con votazioni distinte, all’elezione del presidente dell’assemblea (in pole c’è Nilo Arcudi) e dei due vice che, insieme, formano l’Ufficio di presidenza. La prima votazione sarà a scrutinio segreto e serviranno 22 voti, cioè i due terzi dell’assemblea, numero che la maggioranza può raggiungere da sola. Se la fumata però sarà nera, sarà convocato entro due settimane un nuovo consiglio per eleggere il presidente; anche in questo caso si procederà a scrutinio segreto e servirà la maggioranza dei due terzi; se anche questo secondo tentativo dovesse fallire, a quel punto basterebbe la maggioranza assoluta. Eletto il presidente, a scrutinio segreto si procederà con la scelta dei due vice.

Twitter @DanieleBovi

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