Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 26 settembre - Aggiornato alle 03:53

Perugia, dalle strade alle 105 assunzioni fino agli ‘sconti’ sui rifiuti: ok al bilancio

Via libera in giunta, entro il 30 serve ok dell’aula. Quasi 10 milioni dal governo per compensare le minori entrate

L'ingresso della sala riunioni della giunta (foto F.Troccoli)

di D.B.

Dalla bolletta dei rifiuti più leggera per le imprese che più hanno subito i danni del lockdown alle assunzioni, dai soldi per le strade alle opere pubbliche e non solo. Giovedì la giunta comunale di Perugia ha dato il via libera al bilancio di previsione 2020-2022, al Dup (il Documento unico di programmazione) e alla delibera che contiene il Piano economico-finanziario della Tari. Un bilancio che complessivamente vale 478 milioni di euro, così ripartiti: 200 milioni di spesa corrente, 95,6 per investimenti, 5,4 per nuovi mutui (da destinare a edifici scolastici, mobilità e strade), 10 per rimborso prestiti, 90 per operazioni di cassa o tesoreria e 78,5 per partite di giro.

Tensioni Un ok arrivato dopo mesi di preoccupazioni e tensioni. Il previsionale infatti insieme al Dup andrebbe approvato entro il 31 luglio di ogni anno, ma in questo 2020 interamente segnato dall’emergenza sanitaria, il governo ha spostato in avanti più volte i termini fino a stabilire che il via libera definitivo dei consigli comunali dovrà arrivare entro il 30 settembre. Nei mesi scorsi la situazione dei conti è stata al centro di diverse riunioni, anche di maggioranza, per cercare di trovare una quadra e smorzare le tensioni; a preoccupare, tra gli altri fattori, proprio la partita dei rifiuti (risolta definitivamente mercoledì in Auri nel corso dell’assemblea dei sindaci) e in generale le conseguenze della crisi sanitaria sui conti del Comune.

BOLLETTE RIFIUTI, LE NOVITÀ ZONA PER ZONA

I conti Importanti sono stati i 9,8 milioni di euro arrivati dal governo per compensare le minori entrate relative a Imu, Tari, addizionale Irpef, imposta sulla pubblicità, tariffe dei servizi pubblici e dei servizi a domanda individuale e multe (entro aprile 2021 il Comune dovrà certificare l’effettivo impatto, sia in termini di minori entrate che di maggiori o minori spese correnti). Altri 2 milioni sono stati reperiti grazie alla rinegoziazione dei mutui fatta con Cassa depositi e prestiti e che «saranno utilizzati per circa 1,2 milioni – dice Palazzo dei Priori – per investimenti sulle infrastrutture e per la restante parte per conseguire l’equilibrio di parte corrente del bilancio». Altre risorse sono arrivate dal governo per diversi capitoli di spesa: 876 mila euro per i buoni spesa, 124 mila per la sanificazione degli uffici comunali, 440 mila euro per il sostegno dei centri estivi, 400 mila euro per l’acquisto di arredi scolastici e 520 mila euro per lavori di adeguamento delle aule scolastiche.

Servizi Sul fronte dei servizi il Comune assicura di averli mantenuti invariati in particolare per le persone più deboli mentre per quanto riguarda gli investimenti si parla di 15 milioni per l’edilizia scolastica, 10 per mobilità e infrastrutture e altri per manutenzione del verde pubblico e degli impianti sportivi, mentre per quanto riguarda il piano di riqualificazione di Fontivegge alcuni cantieri partiranno in questo ultimo scorcio di anno. Nel bilancio 2020-2022 sono poi previste le risorse per finanziare le 105 assunzioni previste nel triennio dal Piano del fabbisogno di personale.

I rifiuti Quanto ai rifiuti, sulla base della nuova metodologia di calcolo come emerso mercoledì per il capoluogo si parla di un aumento dei costi effettivi del 4,25% che però, non essendo un parametro lineare (a contare è il costo per abitante) si tradurrà in un incremento della bolletta più contenuto: «La nuova modalità – dice l’Amministrazione – ha determinato nella maggior parte dei Comuni incrementi tariffari significativi che, ciò nonostante, Perugia è riuscito a contenere». Nel Pef ci sono poi gli sconti da circa un milione di euro per le utenze non domestiche che hanno subito chiusure nel periodo più critico dell’emergenza. Infine, sono state mantenute nel bilancio le agevolazioni o esenzioni per le utenze domestiche più in difficoltà.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.