mercoledì 13 dicembre - Aggiornato alle 13:39

Perugia, consiglio comunale dura dieci minuti: scoppia la protesta

Proteste di M5s e Pd. I dem: «Maggioranza presente con 10 membri su 21, giunta assente. Rinunciamo al gettone di presenza»

Il consiglio comunale

Un consiglio comunale di dieci minuti. L’assemblea, convocata mercoledì mattina per le 9.30, è iniziata alle 10.30 con 18 presenti su 32, di cui solo dieci della maggioranza. A quel punto, l’opposizione per protesta ha fatto mancare il numero legale causando lo scioglimento da parte del presidente e il rinvio a maggio per i punti da trattare.

Ecco cosa è successo Subito dopo lo scioglimento, sono iniziate a fioccare le accuse. Il Movimento 5 stelle ha convocato una conferenza stampa. Il Pd, in una nota, spiega come «oggi abbiamo garantito il numero legale in entrambi gli appelli per l’apertura del Consiglio comunale, ma non abbiamo partecipato al voto degli atti: la convocazione era per le 9:30 di questa mattina; in realtà il Consiglio è iniziato alle 10:30, già alle 10:40 è mancato il numero legale con l’assenza di Sindaco e oltre metà dei consiglieri di centro destra. Alle 10:50 abbiamo risposto al secondo appello, garantendo con la nostra presenza per la seconda volta nella stessa seduta il numero legale, che poi puntualmente è mancato alla votazione degli atti proposti dalla maggioranza. Per questo la seduta è stata tolta e il tutto è rimandato a inizio maggio. Di fronte a questa situazione indegna abbiamo già comunicato ufficialmente la nostra rinuncia al gettone di presenza, esempio che ci auguriamo venga seguito da tutti».

Pd rinuncia al gettone Per il gruppo Pd «ancora una volta sindaco, giunta e maggioranza consiliare hanno dimostrato la propria incapacità di governo: nella seduta di questa mattina del Consiglio comunale il centro destra si è presentato con soli dieci membri, su ventuno, e con l’assenza del sindaco, che come sempre fa, non si è in alcun modo presentato in aula. Di fronte a questa totale mancanza di rispetto e al palese disprezzo delle funzioni della massima assise cittadina abbiamo abbandonato l’aula rinunciando al gettone di presenza. Come da prassi istituzionale in tutte le assemblee elettive è la maggioranza di governo a dover garantire il numero legale, non di certo la minoranza, onde permettere la governabilità e la corretta gestione dei lavori d’aula». I dem chiedono ipotizzano che «forse il sindaco e alcuni consiglieri del centro destra hanno assunto questa posizione di ostruzionismo visto che all’ordine del giorno erano stati inseriti temi scomodi (vicenda Agriflor, come la questione Distillerie?). Fatto sta che ancora una volta la maggioranza dimostra la sua mancanza di senso istituzionale e si disinteressa dei problemi e delle istanze della città di Perugia».

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