giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 17:27

Perugia, chiusi Minimetrò e parchi. Stop a slot, strisce blu gratis. Ospedale, accessi regolamentati

Stretta del Comune attraverso 4 ordinanze: apre la Ztl e strisce blu gratis. Il Pd chiede di sospendere pagamenti relativi ad asili, mense e rifiuti

Una carrozza del Minimetrò (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Con quattro ordinanze il sindaco di Perugia lunedì ha preso ulteriori misure per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus. La prima prevede il blocco e la disattivazione di slot machine, giochi e televisori all’interno delle tabaccherie, così da impedire la permanenza di avventori all’interno dei locali; con la seconda vengono chiusi tutti gli sportelli Urp del Comune di Perugia, con annessa proroga al 31 agosto 2020 della validità delle carte di identità in scadenza; con la terza viene fermato il Minimetrò dal 17 al 25 marzo e anticipata alle 21 la chiusura di ascensori e scale mobili. Martedì, inoltre, verrà emesso un provvedimento per la chiusura dell’area di Pian di Massiano, quindi del Percorso verde, così come di tutti i parchi cittadini (la maggior parte non recintati in verità).

Elenco parchi Vengono chiusi i seguenti parchi: Ferro di Cavallo – via Gregorovius; Pian di Massiano; Parco Cortonese “Chico Mendez”; Via Magno Magnini – Via Gallenga; Parco della Pescaia; Via Ferento – Via Chiusi; S.Anna; Rimbocchi – S.Galigano; Montegrillo; Ponte Rio; Montelaguardia; Ponte S.Giovanni; Ponte Valleceppi Via Isarco; Balanzano Area verde Bosco Didattico; Ponte Felcino Via dell’Ala – via Bariletti; Colombella CVA; Bosco Didattico Ponte Felcino; Percorso verde fiume Tevere (Ponte S.Giovanni – Ponte Pattoli; Strozzacapponi; Case Nuove – Via Caduti del Mare; S.Sabina; S.Sisto Via T.Albinoni; Parco Porta S.Angelo; S.Matteo degli Armeni; Parco della Canapina; Parco della Cupa; Parco S.Giuliana; Giardini del Frontone. L’ordinanza vieta anche l’utilizzo delle aree attrezzate con strutture ludiche nonché dell’impiantistica sportiva a libera fruizione presenti all’interno di tutti i parchi ed aree verdi comunali.

 

 

Ztl e strisce blu Il sindaco ha poi disposto l’apertura della Ztl dalle 7 alle 13 fino al 25 marzo, sospendendo anche il pagamento della sosta lungo le strisce blu: «Tale provvedimento – dice il Comune in una nota – consente l’accesso in centro storico solo al personale impegnato in servizi essenziali ed indifferibili quali enti pubblici, banche, poste, servizi assicurativi, farmacie e para farmacie, esercizi commerciali al dettaglio e le altre categorie presenti nell’allegato 1 e 2 del Dpcm 11 marzo 2020. Si specifica che gli unici varchi aperti al transito saranno solo quelli di via Baglioni, via Battisti e via della Sposa, mentre la notte la Ztl resta attiva da mezzanotte alle sette. I lavoratori e chi per le necessità consentite dalla legge transiterà e sosterà in centro storico dovranno essere muniti della autocertificazione comprovante le esigenze di spostamento come da Dpcm».

Ospedale Novità ci sono anche per l’ospedale Santa Maria della misericordia: lunedì, al termine di un incontro tra il sindaco e il commissario dell’Azienda ospedaliera Antonio Onnis, è stata individuata la priorità di regolamentare gli accessi. Il commissario Onnis ha tenuto subito a precisare che «non si tratta di provvedimenti tesi a ridurre la libertà dei cittadini, ma che hanno come unico scopo quello la tutela della loro salute e quella degli operatori sanitari». D’intesa con il sindaco è stata infatti adottata una linea di comportamento che «sconsiglia l’accesso in ospedale, salvo comprovate necessità, che dovranno essere documentate con contestuale verifica da parte del personale preposto». È stato specificato che anche i fornitori «dovranno dimostrare l’urgenza della consegna di presidi o di altri beni di prima necessità». Gli ingressi da cui si potrà accedere sono tre: quello principale di piazzale Menghini, quello che conduce direttamente al Cup e, infine, quello situato a fianco del pronto soccorso per raggiungere il container adibito al triage avanzato.

Pd Al sindaco intanto i consiglieri comunali del Pd chiedono «un segnale senza tentennamenti anche di carattere economico». I dem pur plaudendo ad alcune iniziative prese come la consegna a domicilio di cibo e farmaci e la pulizia delle strade, chiedono al sindaco di fare un passo ulteriore dal punto di vista economico. A breve infatti i perugini saranno chiamati a pagare la rata di marzo delle rette degli asili nido e delle mense scolastiche (servizi di cui le famiglie non hanno usufruito in questa fase) così come la Tari, la tariffa sui rifiuti la cui prima rata andrà pagata dal 3 aprile al 3 maggio. I consiglieri pd chiedono al sindaco una sospensione del pagamento delle rette e un posticipo della scadenza della Tari e della bolletta di Umbra acque per quelle attività costrette a rimanere chiuse.

Al vaglio dell’assessore Il pacchetto di proposte è stato inviato al sindaco prima ancora che ai giornali, e ora starà all’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli valutarne la fattibilità: «È evidente – dicono i dem – che anche il bilancio comunale dovrà essere salvaguardato, ma in qualità di amministratori pubblici siamo chiamati prioritariamente a prendere decisioni al fine di garantire il benessere dei nostri cittadini». «Sono piccole proposte – concludono – che potrebbero portare dei benefici ai cittadini in questa difficile situazione, senza compromettere il bilancio comunale che sarà portato in Consiglio nelle prossime settimane».

Twitter @DanieleBovi

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