venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 06:44

Pd Terni, Silveri tende l’orecchio alle minoranze: «Colmiamo il vuoto politico»

Appello del numero uno provinciale del partito verso l’elezione del segretario comunale dei dem: «Ripartiamo dall’assemblea»

 

di M. R.

«La mancanza di una segreteria comunale del partito pesa come un macigno, le dimissioni di Sara Giovannelli hanno creato un vuoto clamoroso e se per il momento spetta a me la responsabilità di tracciare una linea coinvolgendo anche quelli che sono i nostri rappresentanti nelle istituzioni, credo che l’assemblea sia una prima tappa fondamentale per confrontarsi, al fine di riorganizzarsi e riacquisire pian piano la fiducia che per lungo tempo la città di Terni ci ha accordato. Per ora facciamo l’opposizione che serve». Questo in sintesi il pensiero di Paolo Silveri, segretario provinciale del Pd.

Pd Terni Venerdì pomeriggio in via Mazzini è in programma l’assemblea Comunale alle ore 17.00. A convocarla la vicepresidente vicario Simona Berretta che ha comunicato l’ordine del giorno, modificato rispetto a quello che si pensava: nella sede del Pd saranno in discussione le dimissioni del segretario comunale e la relativa ratifica poi si aprirà il dibattito sulla situazione politica nazionale e locale. «Si comunica invece – si legge nella convocazione – che l’assemblea comunale prevista per il 15 settembre con all’odg la presentazione delle candidature e l’elezione del segretario comunale è rinviata a data successiva e si svolgerà entro il 07 ottobre 2018 così come concordato con il presidente della commissione di Garanzia comunale di Terni Sergio Barbaccia». Ecco l’argomento che scotta, l’elezione di un nuovo segretario.

Segreteria comunale del partito Si vocifera di raccolta firme per l’ex assessore Emilio Giacchetti ma autorevoli esponenti del Pd e lo stesso giovane dem smentiscono. Non che Giacchetti non sia a disposizione del partito, ma «non a tutti i costi, non attraverso i soliti metodi». Quella dell’arronese, rischia peraltro di essere letta come una soluzione di prossima continuità con la giunta Di Girolamo, esperienza terminata anzitempo sulla scadenza naturale del mandato. Responsabilente, seppure in maniera informale, Giacchetti ha avuto già modo di dire: «I nomi dovrebbero venire sempre dopo, torniamo a discutere al nostro interno poi si vedrà».

Paolo Silveri Chi sarà allora il successore della Giovannelli difficile prevederlo; pur conoscendo tutti, neppure Silveri ha un’idea chiara sul possibile nome da spendere ma l’identikit del ‘segretario ideale’ ce l’ha bene in mente: «C’è bisogno di una persona che conosce bene la città, i suoi problemi e le sue potenzialità, nonché la sua gente che sia in grado, con una squadra all’altezza, di dettare la linea politica. Serve un uomo o una donna che conosca anche le questioni amministrative ed è necessario che si circondi di persone capaci in grado di seguire con competenza tutti i settori della vita pubblica della città, dall’economia all’ambiente, passando per il turismo e la cultura. Insieme al senatore Leonardo Grimani abbiamo già avviato un confronto interno».

Tesseramento L’ultimo passaggio di Silveri dà l’idea insomma dell’auspicio del segretario provinciale che è di arrivare ad una soluzione condivisa; se ci saranno invece più candidature si arriverà al voto in sede di assemblea, oltre cento i membri, ma ai lavori delle sedute partecipano sempre meno della metà degli aventi diritto: «Stavolta mi aspetto una seduta affollatissima». Per l’elezione basterebbe la maggioranza dei presenti. A Silveri chiediamo allora cosa si aspetta dal tesseramento: «Rischiamo il tracollo». Un dato: Se si dovesse andare alla nomina del segretario regionale, servirebbe congresso tra iscritti. Proviamo allora col Pd che sogna: «Un partito che si concentra sulle idee e sulle cose da fare, per tornare a guadagnare terreno. Un Pd fatto di persone appassionate e che amano la propria città al punto da mettere in secondo piano, quando serve, gli interessi personali. Un Pd che abbia a cuore il pensiero di tutti. Le minoranze interne non vanno marginalizzate; rappresentano una risorsa e vanno ascoltate. Le buone idee non possono essere scartate perché provengono da qualcuno con cui altri sono in conflitto; è una follia, è autolesionismo».

Assemblea Pd La riflessione di Silveri – riservata a Umbria 24 – spazia sino al livello nazionale: «Tira una brutta aria, chi è la sinistra se non il Partito democratico? Abbiamo fatto errori? Sì, ad esempio abbiamo affrontato forse con troppa sufficienza la povertà o non siamo stati in grado di fornirvi una risposta adeguata ma abbiamo fatto del bene alle imprese, alle quali oggi potremmo chiedere ad esempio il supporto per una piattaforma online capace di competere con gli altri partiti. È importante oggi tenere tanto le piazze reali quanto quelle virtuali e quanto alla redistribuzione della ricchezza è opportuno aprire un dibattito serio, costruttivo e concreto; altro che reddito di cittadinanza, in certi casi basterebbe ridurre l’orario di lavoro per favorire le assunzioni. Chi fa tanto profitto è bene che lo reinvesta a favore della società, perché alla fine tutti ne gioverebbero. Parliamone e agiamo però, altrimenti rischiamo l’estinzione da qui al 2020 e per favore, fermiamo i metodi salviniani, non abbiamo bisogno di fomentatori di odio, l’evoluzione del Paese non passa da lì. Noi vantiamo la cultura del rispetto della persona».

@martarosati28

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