martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:41

Pd, Porzi raduna l’area Bocci ad Assisi. Braccio di ferro tra i dem, giovedì assemblee provinciali

In un hotel assemblea tra campagna elettorale e voto di sabato in consiglio. Oggi faccia a faccia con Orlando. Arrivano Zingaretti, Gentiloni e Minniti

Porzi e Castellani durante l'assemblea

di Daniele Bovi

L’amarezza e il rammarico per quello che è successo, i nodi da sciogliere in vista del consiglio regionale di sabato, gli ultimi giorni di campagna elettorale e, ovviamente, il momento che sta vivendo il Partito democratico umbro. Lunedì pomeriggio l’area del Pd che fa riferimento all’ormai ex segretario regionale Gianpiero Bocci si è ritrovata – a porte chiuse – all’hotel Valle di Assisi, nella tranquillità della campagna umbra. Un incontro, coordinato da Pierluigi Castellani, al quale hanno partecipato tra gli altri la presidente del consiglio regionale Donatella Porzi (che ha dato vita all’evento), il consigliere regionale Andrea Smacchi, il professor Mario Tosti, Franco Ciliberti, Maurizio Manini, Erika Borghesi, Calogero Alessi, Carlo Liviantoni, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e alcune altre decine di persone. L’appuntamento è stato convocato per fare il punto sulla campagna elettorale e l’invito di Castellani, dal palco, è stato quello di lasciare da una parte le vicende giudiziarie e quelle che stanno attanagliando la maggioranza in consiglio regionale.

FOTOGALLERY: ‘BOCCIANI’ AD ASSISI

La riunione Impossibile in realtà non parlarne, tanto che è stato lo stesso Castellani a bacchettare chi è andato ‘fuori tema’. Oltre alla presidente, che ha fatto il punto su quanto successo a Palazzo Cesaroni in questi giorni, a parlare sono stati Tosti, Ciliberti, Francesco Francescaglia e altri ancora, con quelli che pensano che sia arrivato il momento di staccare la spina in consiglio regionale e altri (la maggioranza) intenzionati a resistere e a respingere quelle che vedono come ingerenze romane. C’è poi lo scoramento di quelli che ritengono che il Pd «vada sempre più al buio in una casa di spigoli». Non troppa luce dovrebbe arrivare martedì a Roma, dove il vicesegretario Andrea Orlando incontrerà la delegazione umbra formata dal capogruppo in consiglio regionale Gianfranco Chiacchieroni, Porzi, il vicepresidente Fabio Paparelli e il commissario Walter Verini. L’altra tappa in vista dell’appuntamento di sabato in consiglio regionale è prevista per giovedì, giorno durante il quale si riuniranno (dopo oltre un anno) le assemblee provinciali di Perugia e Terni, dove c’è una solida maggioranza Bocci-Marini (quella regionale invece dovrebbe convocarla Verini).

IL 18 SI VA IN AULA, GIUBILEI: STACCATE LA SPINA

Braccio di ferro Al centro della discussione ovviamente ci sarà il caso delle dimissioni, ed è chiaro che l’orientamento delle assemblee sarà fatto pesare nel braccio di ferro tra quelli che vogliono mettere la parola fine e quelli che accarezzano il sogno di portare a termine la legislatura. È in questo braccio di ferro che vanno lette dichiarazioni come quelle di Giuliano Giubilei, candidato sindaco del centrosinistra a Perugia che lunedì ha chiesto di staccare la spina, o di Francesco Giacopetti, candidato della lista Pd ed ex segretario comunale: «Se c’è un errore – dice – che il Pd non può permettersi di commettere è quello di parlarsi addosso. Ascoltiamo chi ha qualcosa da dirci, non rimaniamo sordi. Ascoltiamo e aiutiamo chi in questa settimane ha messo la faccia in una difficile campagna elettorale candidandosi con il Partito Democratico a Perugia, Foligno, Bastia Umbra e in tante e tante città umbre. Assemblee tra di noi non servono. Apriamoci e non chiudiamo le porte!».

La nota Il giorno dopo la riunione Ciliberti e Castellani si affidano a una nota per spiegare, tra le altre cose, che bisogna sostenere il Pd alle elezioni e che il partito non può fare a meno della componente del cattolicesimo democratico e di chi l’ha interpretata: «La pluralità culturale che sta alla base del progetto democratico – dicono – è patrimonio essenziale da custodire. Il socialismo riformatore, il cattolicesimo democratico, l’ambientalismo e la cultura laico-libertaria se stanno insieme con pari dignità sono forza e linfa vitale del Pd. Guai a credere che si possa fare a meno di una di queste componenti e delle persone che di quelle culture fanno fonte di ispirazione per il loro agire politicamente. I numerosi interventi fatti si sono soffermati prevalentemente su questi temi aggiungendo poi alcune sottolineature per ricordare le scelte positive fatte in Umbria in tanti anni e la carica da avere per affrontare nuove sfide per il bene comune».

Numeri e leader In attesa di sabato continua a tenere banco la questione dei numeri a disposizione della maggioranza in consiglio: in teoria 13, in pratica 11 se si tolgono Marini e Barberini; anzi no, perché con il niet di Leonelli e Paparelli in bilico la maggioranza per approvare il respingimento delle dimissioni non c’è più, ecco perché c’è ancora chi parla di voto segreto (nella speranza di trovare qualche voto tra i banchi dell’opposizione) e anche di portare in aula lo stesso Barberini. Nelle prossime ore intanto arriveranno in Umbria per la campagna elettorale il segretario Nicola Zingaretti, l’ex premier Paolo Gentiloni e l’ex ministro Marco Minniti. Il segretario sarà domenica a Foligno, Perugia e Terni, mentre Gentiloni il giorno precedente a Castiglione del Lago, Città della Pieve, Panicale e Orvieto; Minniti, infine, il 22 sarà a Foligno e Perugia.

Verini «La loro presenza in Umbria – dice Verini – costituisce un contributo importante alla campagna elettorale per il voto europeo, di cruciale importanza per il Paese e per costruire una Europa nuova, ma anche una spinta per la sfida nei comuni umbri che vanno al voto. Tutto il PD deve sentirsi pienamente impegnato in questa campagna, che cade in un momento difficile per i democratici umbri. Che però non si ripiegano in se stessi, non si chiudono, ma conducono a testa alta una battaglia elettorale che – ne siamo certi – farà ottenere risultati importanti per i nostri candidati, il nostro partito, le coalizioni nelle quali siamo impegnati»·

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