sabato 16 novembre - Aggiornato alle 00:32

Pd, lo scontro non si placa. I 104: «Assemblea autoconvocata entro 20 giorni»

Dopo la lettera divulgata da Verini l’accusa di averne omessi alcuni passaggi: «È la prova che l’organismo non è stato sciolto»

Chiacchieroni, Cristofani e Ciliberti

A due giorni dall’appuntamento di Ponte San Giovanni, dove si riunirà l’organismo allargato regionale che dovrebbe guidare il Pd verso le elezioni regionali, non si placa il feroce scontro all’interno del partito tra chi – come il commissario Verini – ritiene di fatto sciolta l’assemblea regionale del partito, e chi invece – qualificandosi come “maggioranza dell’assemblea” – sostiene che l’organo è attivo in assenza di provvedimenti formali da parte del partito nazionale. E proprio questi ora “autoconvocano” l’assemblea.

VERINI: ECCO LA LETTERA DA ROMA

Nessun confronto «Non c’è luce in fondo al tunnel di questo limbo in cui il nostro partito è stato trascinato dopo il commissariamento della segreteria del Pd – si legge in una nota dei “ribelli” -. Un limbo fatto di omissioni, scarso dialogo e alcun confronto, al netto degli artificiosi organismi nati dalla fantasia del commissario, che dovrebbero andare a sostituire l’unico organo legittimato, che c’è ancora e che, stando alle missive “complete” arrivate dal Nazareno, non è stata ancora sciolta».

LUNEDI’ SI RIUNISCE IL NUOVO ORGANISMO

Assemblea valida Il caso, secondo loro è proprio questo: «Verini ha diffuso una lettera della segreteria nazionale, omettendo la parte della missiva in cui si chiarisce un’intenzione, quella di sciogliere l’assemblea, e che di fatto certifica anche come l’assise al momento sia in vigore e che lo fosse, quindi, anche il 12 giugno, quando presentammo le firme per chiederne la convocazione. Ecco quindi il nocciolo della questione: tanto fumo e niente arrosto. Tante lettere senza valore, pochi atti ufficiali. Come sa benissimo il commissario Verini, per sciogliere l’assemblea regionale del Pd serve un atto ufficiale, esattamente come quello che commissariò la segreteria. Tutto questo ancora non c’è stato e la segreteria nazionale ha solo annunciato l’intenzione di farlo. Sta al Nazareno la possibilità di risolvere questo intricato rebus con ufficialità e chiarezza».

Autoconvocazione «Quanto a noi – proseguono -, essendo l’assemblea, il luogo unico per la discussione democratica, nel pieno della sua funzionalità, abbiamo deciso di chiedere al Presidente dell’Assemblea regionale, ex art. 12 comma 9 dello Statuto, di convocare in via straordinaria, entro venti giorni dalla presentazione del ricevimento della lettera, l’Assemblea regionale per dibattere e deliberare il seguente ordine del giorno: determinazione in ordine al disposto dell’Art. 16, comma 8, dello Statuto Regionale del Pd dell’Umbria; Dimissioni del Tesoriere Regionale – determinazioni; Indirizzi per la stesura delle linee programmatiche e delle candidature in vista delle prossime elezioni regionali. Il tutto corredato dalle firme dei componenti dell’Assemblea previste dallo Statuto e che saranno presentate lunedì mattina al Partito democratico di via Bonazzi. Un atto ufficiale dunque, al contrario dei tanti che si sono visti in questi mesi, che il commissario Verini non potrà rifiutare, e che servirà per ristabilire il sano e trasparente confronto in una comunità che ha bisogno di ritrovare serenità e proiettarsi verso nuove sfide».

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