mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 10:23

Pd, i 104 passano alle carte bollate: «Assemblea commissariata? Faremo ricorso al Tribunale»

I marinian-bocciani tornano alla carica di Verini: «Provvedimento sbagliato e irresponsabile. Servono le primarie di coalizione»

Il commissario Verini (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Nel giorno in cui si riunisce a Ponte San Giovanni il nuovo organismo dirigente voluto dal commissario Walter Verini, quelli che ormai sono passati alla cronaca politica come «i 104» marinian-bocciani dell’assemblea regionale pd tornano alla carica. Al centro del nuovo attacco, ancora una volta, il commissariamento dell’assemblea ratificato definitivamente nei giorni scorsi dalla Direzione nazionale del partito; un provvedimento politico, «sbagliato e irresponsabile», contro il quale i 104 annunciano mercoledì di voler passare alle carte bollate, presentando un ricorso al Tribunale di Perugia. «Dopo mesi di annunci falsi e omissione, la Direzione nazionale del Pd – attaccano – ha provveduto al commissariamento dell’assemblea regionale dem. Un atto, portato avanti con metodi e argomenti pretestuosi, che sembra evidenziare una paura di dialogo che serpeggia nel nostro partito».

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Il controllo del partito Il vero cuore della vicenda è, come ovvio, chi controlla il percorso verso le regionali d’autunno (magari anticipate al 20 ottobre e non al 24 novembre) e i numeri per decidere chi entra in lista e chi no, con prospettive assai fosche dato che la sconfitta potrebbe garantire ai dem al massimo 3 o 4 posti nel nuovo consiglio regionale. Come fatto in più occasioni i 104 ribadiscono «la comunità democratica dell’Umbria è stata privata di un luogo che poteva essere quello più consono al dialogo e all’elaborazione di una linea comune». «Si è preferito glissare, minimizzare o alzare le spalle attraverso un atteggiamento di grave arroganza e cecità, che non si confà a chi predica coesione, unità e collaborazione». Insomma, il bombardamento contro Verini continua.

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Primarie I 104 mettono sul tavolo anche altri elementi come «la paura delle primarie e della discussione intorno al candidato presidente», caldeggiando ancora una volta le primarie di coalizione, viste come «la soluzione migliore per cementare una coalizione e creare una piattaforma programmatica valida». Di coalizione e possibili candidati (in pole, almeno per il momento, rimane il numero uno di Confcooperative Umbria Andrea Fora), si parlerà alle 18 al Park Hotel di Ponte San Giovanni quando si riunirà il nuovo organismo del quale fanno parte, come spiegato da Verini in occasione della prima convocazione di inizio luglio, «segretari Pd delle città, sindaci, parlamentari e amministratori regionali, membri di organismi nazionali Pd e personalità democratiche».

Twitter @DanieleBovi

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