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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:38

Payback dispositivi medici, pagamento a fine aprile. Coletto: «Agiremo secondo norma»

Meloni (Pd) incalza per una soluzione che non gravi sulle imprese, l’assessore: «Allo studio una riduzione delle somme richieste»

«La Regione Umbria non può che dare attuazione alla legge nazionale, come stanno facendo tutte le altre regioni. Attualmente la Regione non può fare altro che adempiere alla norma e procedere alla riscossione di quanto dovuto dalle imprese. Altrimenti sarebbe un danno erariale. Il Governo ha prorogato al 30 aprile il pagamento ed è allo studio una possibile riduzione di quanto dovuto dalle imprese. Nella Commissione salute della Conferenza Stato-Regioni tutte le regioni sono state molto critiche su questo provvedimento, proprio per le difficoltà che crea alle imprese coinvolte». Così l’assessore alla Sanità della regione Umbria Luca Coletto a proposito del cosiddetto Payback, in risposta all’interrogazione della consigliera Dem Simona Meloni che ha messo in evidenza le gravi conseguenze che il provvedimento ha sulle aziende fornitrici di discpositivi medici e sul funzionamento del servizio sanitario chiedendo un intervento dell’esecutivo Tesei sul Governo nazionale.

Payback dispositivi medici «Queste aziende – ha detto Meloni nella replica  – hanno già pagato le tasse su quanto gli si sta richiedendo. Mi auguro che si ascoltino le tante proteste che ci sono state e spero che in Conferenza Stato Regioni si continui a discutere di questo tema, altrimenti il rischio per molte aziende è di saltare. Bene la proroga al 30 aprile, mi auguro si possa arrivare ad un compromesso per tutelare aziende che spesso sono storiche e fondamentali per i territori in cui operano». Salvo novità, proprio questa setimana è previsto in regione un tavolo con le associazioni di categoria.

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