lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 05:54

Parrucche e toupet: a Perugia la ‘testa di legno’ dell’ideatore della flat tax di Salvini

Nella sentenza di patteggiamento di Armando Siri si parla della donna di Santo Domingo. Che chiude il telefono a Umbria24

Nella foto Matteo Salvini. Armando Siri viene considerato un suo «fedelissimo»

Maria Nancy Marte Miniel, immigrata in Italia da Santo Domingo e oggi titolare di un negozio di parrucche e toupet a Perugia, è la liquidatrice «testa di legno» nominata dall’ideologo della flat-tax Armando Siri in occasione della chiusura della società editoriale MediaItalia per il cui crac il «fedelissimo di Matteo Salvini» ha patteggiato una condanna a un anno e otto mesi. Lo scrive il settimanale L’Espresso in un articolo riguardante la vicenda giudiziaria dell’ideologo dell’aliquota unica al 15 per cento che ha ispirato parte della campagna elettorale del leader leghista.

«Una vera e propria testa di legno» Nella sentenza relativa alla presunta bancarotta fraudolenta – si legge nel servizio giornalistico firmato da Giovanni Tizian e Stefano Vergine – la Miniel viene definita dai giudici come «una vera e propria testa di legno». Spiega il servizio: «La donna non ha competenze per gestire un’azienda né i mezzi per pagare i debiti. E così a rimanere con il cerino in mano sono i creditori della MediaItalia: fornitori, banche e lo Stato italiano». La sentenza di patteggiamento – viene specificato – non è recente ma è stata emessa dal tribunale di Milano tre anni e mezzo fa dopo che l’ideologo della flat-tax ha dovuto fronteggiare i debiti accumulati dalla società MediaItalia, nata su sua iniziativa per produrre contenuti editoriali per media e aziende.

Nessuna spiegazione a Umbria24 Siri e i suoi soci – ricostruisce L’Espresso – hanno trasferito tutto il patrimonio della MediaItalia alla Mafea Comunication che però «non paga nemmeno un euro». Neppure dodici mesi più tardi – viene spiegato – MediaItalia chiude e viene nominata come liquidatrice Maria Nancy Marte Miniel, come detto responsabile di un negozio di parrucche, extension e toupet nella periferia di Perugia. La donna, contattata telefonicamente da Umbria24 per chiarimenti e una propria versione dei fatti, ha interrotto la conversazione buttando giù il telefono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.