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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:12

Palazzo Carrara, l’appuntamento con l’incanto di Apollo e Dafne è rimandato

Mancano fondi per completare il restauro, Michele Rossi (Terni Civica): «L’amministrazione trovi le risorse necessarie»

«Sono venuto a sapere che le risorse destinate alla sala Apollo e Dafne di Palazzo Carrara sono esaurite con il solo lavoro di consolidamento degli affreschi e che quindi il restauro non può assolutamente intendersi completato. Occorre necessariamente trovare ulteriori risorse per portare a termine l’intervento». Così il consigliere di maggioranza Michele Rossi (Terni civica) che considera da sempre quell’immobile come uno degli edifici più importanti della città.

Il restauro della sala «Le sale del piano nobile – ricorda – sono ricche di affreschi eseguiti nella seconda metà del Seicento. La più importante, detta di Apollo e Dafne, affrescata da Girolamo Troppa e ridipinta in buona parte da Guido Mirimao dopo i gravi danni riportati per i bombardamenti, rappresenta il mito di Apollo e Dafne, di Giove e la Fama e in un angolo un paggio dietro una tenda trompe-l’oeil. La sala, che necessitava opere di restauro doveva essere pronta prima dell’estate 2021 ma così non è stato. Anzi i lavori si sono proprio interrotti per carenza di fondi. «’Prima della prossima estate (del 2021) la consegna dei lavori del restauro della sala Apollo e Dafne a Palazzo Carrara’. Cosi rispondeva l’allora assessore competente ad una mia interrogazione del dicembre 2020 in cui chiedevo conto del restauro della preziosa sala di Palazzo Carrara, sulle tempistiche oltre alle future destinazioni – dichiara ancora il consigliere Rossi -. Un restauro che la città attende dal lontano 2015, già generosamente finanziato per 75 mila euro dalla Fondazione Carit. Con l’interrogazione  – precisa ancora Rossi – ricevevo un dettagliato cronoprogramma che passando per tutti gli iter di gara avrebbe portato, stando alle parole dell’esecutivo, a ridosso dell’ estate 2021 alla conclusione del restauro».

L’opera deve essere terminata Ma i programmi non sono stati rispettati, la sala non è ancora terminata ma è venuta a galla la verità che ha fatto scattare una nuova interrogazione: «Oggi la realtà dei fatti – racconta Michele Rossi -: sono venuto a conoscenza che le risorse destinate al restauro si sono esaurite con il solo lavoro di consolidamento degli affreschi e che quindi il restauro non può assolutamente intendersi completato. Occorre necessariamente trovare ulteriori risorse per portare a termine l’intervento, ricerca che pragmaticamente sarebbe dovuta avvenire già in corsa per evitare questo nuovo, ulteriore e ingiustificabile fermo – tuona il consigliere che annuncia la nuova interrogazione -. Attraverso una mia nuova interrogazione intendo conoscere il dettaglio delle spese sostenute, l’elenco degli interventi effettuati ma poi sopratutto  incalzare nuovamente l’esecutivo perchè trovi le restanti risorse per concludere il restauro ad oggi interrotto così da poter aprire finalmente alla città la preziosa sala di Palazzo Carrara».

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