martedì 25 giugno - Aggiornato alle 22:18

Palasport a Terni, giunta spaccata sulla location: prende quota l’ipotesi Maratta

Spuntano imprenditori romani e addio vecchio progetto, Melasecche non ci sta. L’opposizione: «Sindaco chiarisca»

 

Due scuole di pensiero, due cordate, due fazioni; chiamatele come volete ma il risultato non cambia: la giunta Latini è spaccata. Motivo della discordia il tanto sognato Palazzetto dello sport, al quale lavorò la passata giunta Di Girolamo e per cui l’attuale amministrazione ha sempre dichiarato di volersi spendere. Di una struttura che ospiti eventi sportivi di livello ma anche concerti, fiere e convention, la città ne avrebbe proprio bisogno ma calcolando l’aria che tira a Palazzo Spada, il rischio che i tempi siano molto lunghi è concreto.

Palasport Terni Da un lato c’è l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche che, pur non esprimendosi ufficialmente, pare voglia dar seguito a quanto sin qui fatto per costruire l’edificio al Foro Boario, in zona stadio, evitando di gettare tutto nel dimenticatoio. Per la realizzazione di un PalaSport in quell’area, è bene ricordarlo, è già stata espletata una gara, e sul tavolo degli uffici comunali c’era l’offerta della Salc, gruppo Salini, lasciata morire oltre il termine di apertura della busta. Certo la compartecipazione economica del Comune per 3,5 milioni, non è fattibile considerato il dissesto, su quel fronte però, al netto magari di una ricontrattazione delle condizioni di gestione, le parti avrebbero potuto trovare un accordo. Strada sbarrata lungo questo sentiero, pare, dall’assessore al Bilancio Fabrizio Dominici, col benestare di sindaco e assessore allo Sport. L’alternativa proposta è quella di un palazzetto a Maratta, in un terreno non molto distante dal carcere di Sabbione. Si vocifera allora di una cordata di imprenditori romani, spuntati quasi dal nulla sulle pagine del Corriere dell’Umbria, coi quali l’esecutivo di Palazzo Spada starebbe trattando in questi giorni. Indiscrezioni parlano di nervi tesissimi all’interno del gruppo di giunta, ci sarebbe persino chi denuncia dimissioni.

Gruppo Pd L’opposizione vuole vederci chiaro e sulla questione si è espresso il capogruppo Pd Francesco Filipponi: «Nonostante le tonnellate di fango gettate da questa amministrazione sull’operato di quella precedente è incontrovertibile che la precedente giunta aveva lasciato una procedura, per il Palasport, chiara e trasparente, arrivata in dirittura di arrivo, tranne poi l’infausta decisione di questa amministrazione di non completarla, lasciando scadere, come hanno denunciato anche forze politiche della stessa maggioranza, il termine per l’apertura delle buste della gara pubblica indetta. Siamo all’ennesima faida interna di una giunta che da otto mesi si sta accoltellando su tutto e che sta dicendo tutto e il contrario di tutto».

M5s Riteniamo gravissimo – scrivono Thomas De Luca e Luca Simonetti del M5s – che con la gara in corso per la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport, sulla stampa compaiano indiscrezioni che potenzialmente possono creare gravi danni all’amministrazione fino ad arrivare all’ipotesi di turbativa d’asta. Dall’articolo di stampa si evince un metodologia assolutamente al di fuori dei canoni di legalità e trasparenza con fantomatiche trattative dirette con cordate d’ imprenditori romani su progetti generici mai passati in nessun contesto amministrativo. Crediamo che ci sia già materiale sufficiente un esposto alle autorità competenti, ma riteniamo doveroso che il sindaco chiarisca quanto prima in merito ai fatti succitati».

Consiglio comunale «Dato il rincorrersi di notizie di stampa e di informazioni parziali in merito alla vicenda inerente la realizzazione di un palazzetto dello sport nel capoluogo Terni – dichiara il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti –  trattandosi di un tema rilevante per il programma amministrativo di questa maggioranza ma che indiscutibilmente coinvolge la sensibilità politica di tutte le forze presenti in consiglio, fermo restando che realizzare questa infrastruttura per la nostra comunità rappresenterebbe un valore aggiunto, ritengo opportuno portare all’attenzione della conferenza dei presidenti fin dalla prossima seduta questa tematica. La convinzione generale è che i gruppi consiliari, tutti ad iniziare da quelli di maggioranza, debbano essere al corrente delle strategie che la giunta sta portando avanti su questa vicenda anche al fine di poter dare, come è corretto, un contributo propositivo, una valutazione dei gruppi consiliari, sulle scelte da compiere della massima assise cittadina».

 

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