venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 01:21

Orvieto, la Tardani esulta: «Cambiamento per ritrovare orgoglio». I nomi del consiglio

La neo eletta sindaco festeggia in piazza: «La città ha bisogno di un nuovo metodo». La maggioranza con sedici posti

di Massimo Colonna

Ventotto minuti dopo la mezzanotte: dopo un’ora e mezza di scrutinio Roberta Tardani è ufficialmente il nuovo sindaco di Orvieto. La prima donna nella storia della Città della Rupe a ricoprire questo incarico, ma era stata anche la prima vicesindaco nella giunta Concina tra il 2009 e il 2014. «Sono la donna dei primati», scherza in piazza della Repubblica non appena conquistata la fascia. Gli orvietani le hanno dato fiducia con 5.956 voti, pari al 57 per cento, contro il sindaco uscente Giuseppe Germani del Pd al 43 per cento, con 4.493, quasi 1.500 preferenze in meno. E per Germani si conferma la ‘maledizione del secondo mandato’, dal 1999 a Orvieto infatti il primo cittadino non è mai stato rieletto per i successivi cinque anni.

Le immagini della festa: gallery

Le prime parole La Tardani, orvietana e laureata in Scienze della Comunicazione a Orvieto, classe 1970, sposata e con due figli, capitalizza così le sue precedenti esperienze politiche: prima in giunta con l’ultimo esecutivo di centrodestra e poi come capogruppo di Forza Italia nell’ultimo consiglio. «Sono stati quattro mesi incredibili – spiega la Tardani subito dopo l’elezione – in cui abbiamo visto crescere i consensi nel nostro progetto di cambiamento. Abbiamo lavorato in questo senso e questo lavoro è stato percepito dalla gente. Per questo vorrei ringraziare tutti quelli che ci hanno dato fiducia». Accanto a lei, tra gli altri, i vertici di Forza Italia, Raffaele Nevi, di Fratelli d’Italia, Alfredo De Sio e Eleonora Pace, la deputata della Lega Barbara Saltamartini.

Il programma «Quando ho deciso di candidarmi a sindaco – ha proseguito la Tardani – ho pensato subito alla necessità per la gente di ritrovare unità, riscoprire il piacere di essere orvietani, l’orgoglio di essere orvietani. Perché viviamo in una città meravigliosa e straordinaria, ma non dobbiamo dimenticarci delle risorse su cui possiamo puntare del territorio. Bisogna quindi ritrovare questo piacere di essere orvietani: io per prima oggi ho ritrovato gli stimoli. Di certo sarò il sindaco di tutti i cittadini, al di là del colore politico. Abbiamo una grande squadra e lavoreremo per l’unità di Orvieto, dal centro fino alle periferie. Anche perché la città vuole cambiare metodo e noi portiamo il cambiamento».

La giunta e il nuovo consiglio comunale Per la Tardani ora la scelta sui nomi per la giunta e intanto si profila il nuovo consiglio comunale. Sono sedici gli scranni disponibili, dieci andranno alla maggioranza e sei alle opposizioni. Dei dieci del centrodestra, cinque andranno alla Lega (i più votati sono stati Andrea Sacripanti, Stefano Olimpieri, Gianluca Luciani, Federico Fontanieri, Silvia Pelliccia), tre a ‘Progetto Orvieto’ (Carlo Moscatelli, Beatrice Casasole, Anna Celentano), uno a Fratelli d’Italia (Umberto Garbini) e uno a Forza Italia (Andrea Oreto). Quattro seggi per Germani, che entra in consiglio insieme a Martina Mescolini, Federico Giovannini e l’ex vicesindaco Cristina Croce. Uno scranno anche per l’altro candidato civico Franco Raimondo Barbabella e uno per Donatella Belcapo della lista civica ‘Orvieto 19to24’.

@tulhaidetto

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