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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 19:21

Orvieto guarda al 2022 con entusiasmo, dalla sindaca no ad ampliamento discarica e taglio dei distretti

Boom di turisti nel 2021 e restyling diffuso, per una città al passo coi tempi pur in emergenza Covid. Sindaca Tardani: «Fiduciosa»

Il Duomo di Orvieto

di Ma.Gi.Pen.

«Ridare dignità alla città di Orvieto, renderla viva e vitale dopo tanti anni di immobilismo». È questo l’obiettivo che l’amministrazione comunale dichiara di aver perseguito durante il 2021, anno di cambiamenti per la città della Rupe. Dal restyling del borgo alle periferie, l’impulso acultura e turismo, l’attenzione alla sicurezza cittadina e alla digitalizzazione, il tutto nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria, Orvieto si è distinta e è tornata a essere cuore pulsante dell’Umbria. Boom di visitatori: in estate anche 63% in più tra arrivi e partenze, il pozzo di San Patrizio si è confermato centro nevralgico del turismo locale con un aumento di visitatori fino al 40% in più rispetto al 2019. «Siamo riusciti in un anno così difficile – ha detto il sindaco Roberta Tardani in conferenza stampa mercoledì mattina – a portare la città al passo coi tempi e sono fiduciosa per il futuro». Un bilancio dell’anno passato, ma anche uno sguardo alle situazioni di attualità, tra queste il nodo rifiuti e la sanità. La giunta mantiene il punto fermo: «Non siamo favorevoli a un ampliamento della discarica e nemmeno alla riduzione dei distretti come da Piano sanitario regionale».

Servizi e attrattività Particolare attenzione è stata rivolta ai servizi turistici del territorio. Nel 2021 infatti si è dato il via alla digitalizzazione attraverso l’utilizzo della Carta unica e anche al restyling della segnaletica per i visitatori. È il sindaco della città della Rupe nell’ambito della conferenza stampa di fine anno a parlare di cambiamenti e obiettivi futuri: «C’è stato un vero e proprio cambio di passo per quanto riguarda la cultura e turismo – ha detto Roberta Tardani – abbiamo investito in maniera importante in questi ambiti convinti che fossero questi in cui investire per la ripartenza. Abbiamo creduto nella promozione e nella comunicazione. Un ringraziamento va alla Regione Umbria per quello che sta facendo attraverso il piano di marketing territoriale. Il 2021 è stato un anno pieno di opportunità, come sono sicura lo sarà il 2022».

Turismo Orvieto nel panorama nazionale e internazionale: «Siamo stati per 20 giorni – continua il sindaco – sui portali di Roma, su tutti i maxi schermi della stazione Termini con un video promozionale che raffigurava Orvieto. Moltissimi sono stati i feedback da parte di cittadini romani ma anche orvietani, questo è stato uno degli strumenti con cui abbiamo avuto importanti accessi in città anche nel periodo natalizio». Numeri da record rispetto a quelli degli anni passati: «Un netto e evidente cambio di passo rispetto al passato che si è tradotto in risultati concreti. Il pozzo di San Patrizio, da sempre ‘termometro’ della situazione, ha chiuso il 2021 con 176.866 visitatori contro i 125.200 del 2020 e i 212.653 del 2019, anno del record di ingressi. Ma prendendo in considerazione l’unico periodo confrontabile, vale a dire quello dal 1 giugno al 31 dicembre, il pozzo ha fatto registrare nel 2021 167.481 contro i 132.684 del 2019, anno pre pandemia, con un incremento del 26% e punte fino al 40% in più nel periodo estivo. I risultati si possono notare anche dalle statistiche della Regione su arrivi e presenze aggiornate fino all’ottobre 2021 relativamente ai turisti italiani». Boom di turisti: «A giugno – ha detto Roberta Tardani – il comprensorio orvietano è l’unico insieme al Trasimeno a far registrare un segno positivo rispetto al 2019, tra luglio e ottobre l’aumento percentuale su arrivi e presenze va dal 48 al 63% rispetto al 2019, contendendosi alternativamente con Todi il dato migliore dell’Umbria. Questi non sono risultati scontati, ma il frutto di un investimento e di una importante attenzione che diamo alla città sotto ogni punto di vista che porta a raggiungere gli obiettivi che volevamo raggiungere e che sono ora realtà».

Cinema e cultura Un input che viene anche dalla ripresa della stagione al teatro Mancinelli, Orvieto inoltre ha attivato l’attenzione delle produzioni cinematografiche. Dal film ‘Carla‘ girato in città fino a ‘Il principe di Roma‘ con Marco Giallini, Orvieto nel 2021 si è trasformata in un vero e proprio set: «’Se non ci fosse stato Orvieto non avremmo potuto girare il film’ sono queste le parole dette dai produttori in conferenza stampa a Milano per l’anteprima del film su Carla Fracci – ha ricordato il sindaco -. La soddisfazione è grande, abbiamo dimostrato le nostre capacità». Non solo cinema ma la città finisce sotto i riflettori anche per gli investitori: «Orvieto – continua il primo cittadino – sta diventando in luogo in cui è possibile investire, grande speranza per il domani, abbiamo tante situazioni da definire e credo questo sia l’anno giusto per farlo». Dopo anni di stop si è deciso di puntare anche sulla biblioteca comunale che nel 2021 è rinata attraverso un ampliato degli orari, un nuovo responsabile e l’incremento del personale. «Siamo riusciti anche – commenta Roberta Tardani – a ridare un volto al centro studi Gianni Rodari che è tornato ad attirare attenzione di studiosi, scuole e appassionati».

Sicurezza e digitalizzazione Orvieto è una città al passo coi tempi: «Nel 2021 è stato installato un nuovo sistema di sicurezza – ricorda il sindaco -, una città più sicura con videosorveglianza anche nelle periferie attraverso l’implementazione di quello che già c’è e il miglioramento della funzionalità». Nelle prossime settimane verrà installato in piazza Duomo un nuovo varco elettronico Ztl e cinque pannelli a messaggio variabile sui parcheggi di Campo della Fiera e via Roma per maggiore fruibilità dei parcheggi anche da parte dei turisti.

Riqualificazione di Orvieto La città cambia volto anche attraverso la riqualificati di piazze cittadine e manti stradali. «In primavera verrà completata piazza Kelin – ricorda il sindaco – e poi si procederà alla manutenzione dei selciati nel centro storico e in parti delle frazioni e dei quartieri. L’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita degli orvietani, la cura e il decoro della città. Nella stesa direzione va anche il regolamento approvato di recente sul decoro urbano». Nel 2021 è stato riqualificato anello della Rupe, sono iniziati i lavori di collegamento della stessa con la valle che «al momento sono sospesi nell’attesa del via libera della Regione alla variante progetto, ma si spera – dice Roberta Tardani – di ripartire nelle prossime settimane». Nei primi giorni del 2020 si è conclusa anche la manutenzione straordinaria sui 34 parchi giochi dei territori e sulle attrezzature ludiche: «È stato un lavoro necessario per garantire sicurezza dei parchi – così il primo cittaino -. Sono stati controllati tutti e dismesse le strutture non a norma che man mano verranno reinserite».

Complanare e lo Scalo Nel 2021 è iniziato il percorso della Complanare di Orvieto: «Ora aspettiamo i tempi tecnici per osservazione della variante – ricorda il sindaco – e la risposta del ministero dei Trasporti sulla richiesta di deroga che ci consentirebbe di avvicinare il tracciato della Complanare all’autostrada e tutelare maggiormente le coltivazioni della piana del Paglia in assenza della quale siamo però intenzionati a procedere speditamente per consegnare finalmente la soluzione ai problemi della viabilità di questo territorio attesa da anni». La progettazione comunque non si ferma: «È chiaro – dice Roberta Tardani – che la Complanare è necessaria a sollevare e migliorare la qualità di vita dei quartieri di Orvieto scalo e Sferracavallo ma serve anche a dare capacità di accoglienza e sviluppo al centro e alla zona industriale di Bardano». Le manutenzione nello scorso anno hanno riguardato anche gli edifici scolastici tra adeguamenti sismici, nuovi pulmini, digitalizzazione dei trasporti. C’è stata anche un’implementazione del personale dell’Ente; Orvieto infatti è stato l’unico comune che ha bandito 8 concorsi in periodo di pandemia. Focus anche sullo Scalo: « Ci sono oltre 4 milioni per la riqualificazione di un’area importante di orvieto scalo – riprende il primo cittadino – per la realizzazione di un Centro politiche sociali all’ex scuola media.Intendiamo cogliere anche tutte le opportunità del Piano di ripresa e resilienza per la riqualificazione. Abbiamo in ballo importanti progetti».

Sanità Sul tema della sanità il sindaco di Orvieto ha scritto una lettera aperta alla presidente di Regione, Donatella Tesei, denunciando la criticità della città e chiedendo interventi celeri. Per quanto riguarda il Piano sanitario regionale: «C’è stata una prima riunione per ricostruire la conferenza dei sindaci che si esprimerà sul piano sanitario regionale – ha detto Roberta Tardani -. Intendiamo opporci alla riduzione dei distretti perché riteniamo che l’accorpamento non sia funzionale al bene della comunità. Anche se la legge permette un accorpamento in base alla popolazione si possono ottenere delle deroghe per situazioni particolari. Presenteremo anche tutte le nostre richieste per potenziamento e rafforzamento dell’ospedale verso più risorse umane e tecnologiche e verso un miglioramento della medicina del territorio». Per quanto riguarda le case di comunità «siamo favorevoli – dice il sindaco di Orvieto -a questa scelta e chiederemo un’accelerazione dei tempi non solo per la casa di comunità di Orvieto ma anche per riprendere l’azione delle altre già presenti». Focus sull’ospedale locale: «È in programma il restyling del pronto soccorso e Terapia intensiva e la riqualificazione della struttura, siamo in attesa della conferenza dei servizi per quanto riguarda il pronto soccorso. Per quel che concerne il personale sono stati assunti nuovi medici e si aspettano altri concorsi per la Chirurgia. Le risposte arrivano in maniera lenta perché c’è difficoltà a reperire personale, ma le definizioni le avremo nel piano regionale».

Rifiuti Nuovo piano rifiuti in Umbria: per chiudere il ciclo la Regione costruirà un nuovo termovalorizzatore entro il 2030 e, nel frattempo, per mettere in sicurezza il sistema amplierà tre discariche e ne chiuderà altre due. «Non siamo favorevoli a un ampliamento della discarica in assenza di un piano regionale che chiuda il ciclo – ha detto il sindaco di Orvieto -. L’Umbria sta in emergenza rifiuti e lo sapevamo perché visto che la regione si basa sulle discariche è evidente la difficoltà perché dal 2009 in poi non abbiamo mai investito in piano diversi che non siano le discariche. Però c’è stato un cambio di passo, finalmente la Regione ha fatto una scelta chiara e netta che è quella di chiudere ciclo rifiuti con termovalorizzazione, scelta che da una prospettiva a una gestione che fino a oggi è stata scarica visto che l’unico smaltimento avveniva con le discariche». La posizione dell’amministrazione di Orvieto: «In questo momento – chiosa il sindaco – abbiamo detto alla Regione che siamo contrari alla profilatura della nostra discarica e riteniamo che la capacità residuale di questa discarica è sufficiente a traghettare l’Umbria in questo momento di transizione. Chiediamo che la Regione si sbrighi per questa chiusura del ciclo perché i nostri territori sono stufi di soccorrere le negligenze di altri».

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