sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:27

Orfini a Perugia: «Noi vogliamo una coalizione ampia. Liberi e uguali? da soli fanno un favore alla destra»

Il presidente del Pd è intervenuto a un incontro organizzato al castello di Ramazzano dall’associazione Orizzonti

Un momento dell'incontro

«Noi continuiamo nella nostra idea e nel nostro percorso di costruzione di una coalizione la più ampia possibile che serva a vincere le elezioni. Le elezioni non si vincono facendo partitini, ma mettendo insieme le forze ed è quello che stiamo provando a fare». Le parole sono del presidente del Partito democratico Matteo Orfini, intervenuto a Ramazzano di Perugia lunedì in occasione di un incontro organizzato dall’associazione Orizzonti sul tema «Per un nuovo centro sinistra, un grande progetto riformista per l’Italia». «Vediamo – ha quindi aggiunto Orfini in merito alla nascita, il giorno prima, di ‘Liberi e uguali’ – se quello della sinistra è un addio definitivo. Ieri è partito un percorso, a quanto pare autonomo dal centrosinistra. Noi speriamo che cambino idea, anche perché dovessero continuare su questa strada farebbero solo un favore alla destra».

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Chi c’era All’iniziativa, alla quale hanno partecipato molte persone, hanno preso la parola anche Catiuscia Marini, presidente della Regione, il deputato Pd Giampiero Giulietti, Anna Celani, presidente di Orizzonti, Nilo Arcudi, Capogruppo di Perugia civica&riformista al Comune di Perugia, e Nicola Donti, docente in Comunicazione nelle relazioni interpersonali. «Questa – ha sottolineato Arcudi – è un’iniziativa molto importante per discutere con tanti cittadini di come costruire una prospettiva di centrosinistra che possa essere competitiva nei prossimi mesi, per costruire in Italia una società più giusta e libera e dare un futuro di speranza alle nostre comunità». «Anche secondo i sondaggi meno generosi – ha commentato in merito Orfini – siamo in lizza per essere il primo partito e la prima coalizione. Quelli che oggi vengono considerati in grande spolvero, tipo Berlusconi, hanno in media 10 punti meno di noi a ogni rilevazione. Il Pd è la più grande forza politica del paese, lo vediamo girando in tutta Italia. C’è voglia di discutere, c’è entusiasmo e voglia di confrontarsi, il che vuol dire che a volte si prendono anche delle critiche, ma la politica e i partiti servono anche a questo, a confrontarsi».

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Il referendum Sollecitato, poi, sull’anniversario del referendum costituzionale del 4 dicembre, in cui Renzi e i sostenitori del Sì sono stati duramente sconfitti, il presidente del Pd ha sostenuto che «quella sconfitta obiettivamente ci ha fatto male e a mio parere non ha fatto neanche bene al paese, anche se quando gli elettori si esprimono se ne rispetta sempre il giudizio. Abbiamo, però, continuato a fare cose giuste, provando a sostenere la ripresa che è ripartita: abbiamo avuto tassi di crescita superiori a tutte le aspettative, creato occupazione e fatto tante riforme che credo siano non solo un buon biglietto da visita da presentare in campagna elettorale ma anche una base su cui riflettere per il programma del futuro».

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