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venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 10:02

«Non siamo 14 down»: bufera sulla presidente della commissione sanità Morelli

Parole stigmatizzate dal vicesindaco e dall’Anmic, poi la «condanna» della giunta: «Totale mancanza di sensibilità». Forza Italia: «Si scusi»

di C.F.

«Nessuno vuole andare contro la legge e l’Europa, non si può neanche sentire questa arrabbiatura del sindaco, non siamo 14 down che firmiamo una cosa». Si è espressa così la consigliera comunale di Spoleto, Marina Morelli (Forza Italia), che è presidente della commissione competente per salute, scuole e sociale, nell’ambito della discussione del 4 gennaio scorso sulla mozione approvata all’unanimità che impegna il sindaco Umberto De Augustinis ad adoperarsi per azioni mirati ad assicurare il tracciamento anche con l’impegno degli stessi consiglieri comunali. Parole che hanno suscitato subito la reazione del vicesindaco Beatrice Montioni, che nella seduta a distanza ha stigmatizzato le parole della Morelli: «Mi dispiace sentire nominare i down, perché è un paragone estremamente sconveniente, più di togliersi una camicia per una medicazione», riferendosi alla gaffe del consiglio precedente dell’assessore Francesco Flavoni.

«Non siamo 14 down»: bufera sulla Morelli Sulla vicenda è intervenuta la sezione spoletina dell’Anmic (associazione nazionale mutilati ed invalidi civili), guidata da Enrico Mariani, che bollato la frase come «un’uscita infelice: quando si è in consiglio comunale ogni compagine politica dovrebbe ricordare che rappresenta tutti i cittadini ovvero anche i normodotati e i diversamente abili». E in giornata è stata di nuovo la giunta, in una nota congiunta, a definire le parole della Morelli come «un’affermazione che denota una totale mancanza di sensibilità, ma anche perché non è accettabile che si getti discredito sulle istituzioni con dichiarazioni assolutamente inopportune». L’esecutivo di Spoleto, poi, considera il paragone «tanto più grave perché la Morelli è la presidente della commissione per il sociale e la salute», per poi rivendicare il dovere ed il compito di difendere i più fragili anche con le parole che ne tutelino in ogni sede l’assoluta uguaglianza e dignità. Non possiamo quindi esimerci dal condannare tale comportamento, ritenendolo inappropriato soprattutto per chi rappresenta le istituzioni della città».

Forza Italia: «Si scusi» In riferimento all’uscita della Consigliera Marina Morelli nell’ultimo Consiglio Comunale di Spoleto, esprimiamo ferma contrarietà alle parole fuori luogo che ha espresso. Il capogruppo di Forza Italia Filippo Ugolini esprime «il massimo disappunto sia a livello personale nonché a livello politico per il Movimento che rappresento nel territorio comunale. Il mio impegno e quello di Forza Italia è stato, è e sarà sempre rivolto ad una politica inclusiva in grado di rispondere ai valori di libertà e dignità, in quanto diritti naturali di tutti gli esseri umani, affinché anche il disabile possa raggiungere un livello di autonomia giornaliera più elevato possibile. Auspico quindi che ci siano da parte della Consigliera almeno le scuse nei confronti di tali persone, e nei confronti di tutti quegli operatori che quotidianamente si adoperano nella cura e assistenza di tali persone». «E’ sempre grave e spiacevole usare parole poco consone al ruolo istituzionale, – afferma Laura buco, coordinatore provinciale di Forza Italia Perugia – ma lo è soprattutto quando vengono dette in una sede istituzionale. Speriamo che la consigliera Morelli esprima le proprie scuse alle persone disabili che ha impropriamente citato, al sindaco De Augustinis e a tutto il consiglio».

Associazione down: «Si occupi di altro» A intervenire domenica anche l’associazione italiana persone down «In attesa che la scienza dia risposte e trovi i relativi rimedi, in tutto il mondo e a tutte le latitudini nascono ancora bambini diversi e con problemi, siano essi con sindrome di Down o affetti da malattie rare e ancora sconosciute. Con la stessa casualità nascono bambini che nella vita potranno rimanere normalissimi, diventare geni, o non farcela, e pure diventare bellissimi o decisamente brutti. Se la consigliera Morelli di Spoleto di questa ovvietà non si è ancora accorta, la invitiamo a interessarsi di qualcos’altro, ma non dei servizi sociali che questi problemi cercano di risolvere con mille difficoltà. Con il suo intervento, da persona che si considera comunque superiore, lei si dimostra del tutto ignorante rispetto ai sacrifici, le preoccupazioni, gli sforzi che ciascuna famiglia affronta per educare al meglio i propri figli con problemi, e di non credere nemmeno al lavoro di insegnanti e operatori sociali che operano al meglio per dare un futuro ai nostri ragazzi. La vogliamo rassicurare, consigliera comunale Morelli, che il mondo interiore delle persone con sindrome di Down è onesto, pulito e autentico. Loro non si permetterebbero mai di offendere, di svillaneggiare qualcuno. Sono maestri di tolleranza, di amore, di allegria, di rispetto e soprattutto di dolcezza e delicatezza. L’esatto contrario di lei. La invitiamo a trascorrere una sola giornata con i nostri ragazzi. Le servirà a capire tante cose: a trovare il coraggio di chiedere pubblicamente scusa e, soprattutto, a rendersi conto della superficialità di quello che ha detto in una sede istituzionale».

@chilodice

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