giovedì 9 luglio - Aggiornato alle 03:46

Pavanelli: «Ufficio parlamentare nella casa di riposo per evitare lo sfratto». Caparvi duro: «Atto irresponsabile»

La senatrice del M5s dopo una visita: «Scelta fatta per tutelare gli anziani ospiti», ma il deputato leghista: «Interrogazione alla Camera su pesante interferenza»

Casa riposo di Nocera

«Per tutelare gli anziani ospiti della casa famiglia di Nocera Umbra, e scongiurare lo sfratto, ho deciso di istituire qui il mio ufficio parlamentare»: lo ha riferito la senatrice umbra Emma Pavanelli del M5s, dopo una nuova visita alla realtà autonoma, autofinanziata dagli ospiti, creatasi da qualche anno e che raccoglie 14 anziani. «Realtà – ha ricordato – che si trova all’interno di locali della Asl Umbria 2 e che ora dovrà essere liberata». «Qui – ha sottolineato la parlamentare – questi anziani vivono bene, in un modello sociale di cohousing dal quale gli enti locali dovrebbero prendere ispirazione. Invece vogliono sfrattarli tutti, allontanandoli dalla loro comunità, armonica e locale, fatta di acquisti a km zero, impiego di personale locale e zero spese per le casse dello Stato. Durante le mie visite alla casa famiglia, mi hanno manifestato le loro preoccupazioni»; «ecco perché ho deciso di istituire qui il mio ufficio parlamentare, per tutelarsi e dare loro un po’ di tranquillità».

A replicarle il deputato Virginio Caparvi (Leg): «Quale migliore idea se non quella di istituire un ufficio parlamentare in una casa di riposo?. La senatrice Pavanelli forse ignora il fatto che ci sono delle indagini dei carabinieri dei Nas sulla struttura di Nocera Umbra, la quale manca di determinate autorizzazioni e probabilmente non sa nemmeno che la politica e la macchina pubblica si sono già mosse da tempo per trovare soluzioni migliori in linea con la legge e qualitativamente più idonee per gli ospiti della casa di riposo». Caparvi affonda dicendo che «di certo lezioni di affidabilità sulla salute degli anziani da un partito che ha fatto le peggiori lotte contro la scienza non ce le lasciamo dare Come deputato presenterò un’ulteriore interrogazione parlamentare a tal proposito per capire come può una senatrice della Repubblica interferire in maniera così pesante e assolutamente poco sicura, dal punto di vista della salute degli ospiti, in una situazione già attenzionata dai carabinieri. Lo ritengo un atto di irresponsabilità istituzionale che non può essere sottaciuto e che porterò al tavolo di un confronto con le autorità preposte»

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