giovedì 2 luglio - Aggiornato alle 07:48

Case popolari, braccio di ferro FdI-Lega. Carroccio: no ai pregiudicati e residenza da 5 anni

Pronte due proposte di legge. I leghisti: si dovrà dimostrare di non possedere immobili in Italia o all’estero. Squarta e Pace lunedì presentano loro proposta

L'ingresso di una casa popolare

Nel centrodestra è corsa a intestarsi la riforma della legge sulle case popolari. Se Fratelli d’Italia annuncia la presentazione della sua proposta lunedì, la Lega replica nel giro di 24 ore che il suo ddl è già pronto e ne anticipa alcuni contenuti.

FdI: lunedì la proposta Lunedì Fratelli d’Italia con una conferenza stampa, nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni, presenterà la sua proposta di legge per la modifica della legge regionale ‘15/2012’ sull’edilizia residenziale pubblica. A intervenire i consiglieri regionali Eleonora Pace e Marco Squarta. «L’obiettivo della nostra proposta di legge – spiega Pace – è quello di modificare i criteri di assegnazione e controllo dell’edilizia residenziale pubblica in Umbria, così da rendere la normativa più giusta, equa e trasparente. Alla conferenza stampa prenderanno parte anche il segretario regionale di Fratelli d’Italia, senatore Franco Zaffini, e l’onorevole Emanuele Prisco».

La Lega, con i consiglieri regionali Stefano Pastorelli e Paola Fioroni, non vuole farsi trovare impreparata e annuncia che anche la sua proposta è pronta e ne anticipa contenuti. Eccone alcuni, precisando come l’iter inizierà «subito dopo la necessaria fase di coordinamento con la Giunta regionale e le altre forze della coalizione». . Residenza da almeno due anni nel comune dove si fa domanda di casa popolare e in Umbria da almeno cinque. Inoltre chi presenta si dovrà dimostrare di non possedere immobili né in Italia né all’estero (può essere un forte freno per gli stranieri di Paesi in cui è difficile ottenere certificati) e, per tutti i componenti del nucleo familiare, non si dovranno aver riportato condanne penali per particolari tipologie di reati (ad esempio spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, furto aggravato, rapina).

Riforma pronta «Si tratta – spiegano Pastorelli e Fioroni – di una riforma complessiva che ci consentirà di rispondere alle esigenze dei cittadini umbri con particolare attenzione agli anziani, alle famiglie fragili e a particolari categorie sociali. Tra i punti fondamentali della nuova legge, in primo luogo, c’è un nuovo sistema di programmazione regionale degli interventi per ambiti territoriali coincidenti con le zone sociali, in cui sono protagonisti i Comuni ai quali competerà la rilevazione dei fabbisogni abitativi e del patrimonio edilizio disponibile. Inoltre vengono introdotti criteri di temporaneità e mobilità nel patrimonio di edilizia residenziale sociale per garantire una casa a chi ne ha più bisogno, salvaguardando per alcune categorie la necessaria stabilità del contesto territoriale e sociale di appartenenza».

Alloggi per forze dell’ordine Tra le regole, si potrà presentare una sola domanda per comune e la permanenza dei requisiti per l’assegnazione dell’alloggio sarà verificata con cadenze temporali prestabilite. «Sono state introdotte – continuano i due consiglieri – delle quote di alloggi riservate alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco in servizio in Umbria, oltre che a favore di giovani coppie e famiglie monoparentali. È stata altresì prevista la possibilità di concedere in locazione anche immobili che, al momento della pubblicazione del bando necessitano di interventi manutentivi: al momento della presentazione della domanda, i richiedenti potranno dichiarare la loro disponibilità a farsi carico delle opere e i relativi costi verranno scomputati dai canoni di affitto. Particolare attenzione è stata rivolta alla corretta e costante custodia dell’alloggio da parte degli assegnatari e per il puntuale rispetto delle norme di convivenza civile raccolte nei regolamenti condominiali: il mancato rispetto di queste regole comporterà la decadenza dall’assegnazione. Questi – concludono – sono solo alcuni degli elementi di novità della nuova disciplina».

 

I commenti sono chiusi.