martedì 19 novembre - Aggiornato alle 22:00

Nasce ‘Uniti per Terni’, nuovo gruppo in consiglio comunale

Pincardini e Orsini escono dal gruppo misto, Fiorini lascia Fratelli d’Italia

di Lorenzo Pulcioni

Nasce un nuovo gruppo consiliare a Palazzo Spada, si chiama ‘Uniti per Terni’ ed è formato da Paola Pincardini, Valdimiro Orsini ed Emanuele Fiorini. Pincardini e Orsini lasciano quindi il gruppo misto dove restano Doriana Musacchi e Patrizia Braghiroli. Per Fiorini si chiude la breve esperienza con Fratelli d’Italia dopo le elezioni regionali. «Avremo un atteggiamento critico e propositivo verso tutte le proposte sia di maggioranza che di minoranza» spiegano.

Il capogruppo sarà Paola Pincardini che parla di «progetto che guardi in prospettiva per il futuro alla città, aperto a chi condivide il nostro ideale senza pregiudizi. Dopo il dissesto e la campagna elettorale serve affrontare i problemi reali. Questa unione nasce per ascoltare le istanze dei cittadini».

Fa effetto vedere dalla stessa parte Pincardini e Fiorini insieme a Valdimiro Orsini, tra i più tenaci consiglieri di opposizione: «Sono uscito dal Pd perchè dopo le regionali è evidente che manca una visione chiara. Le logiche di partito spesso cozzano con gli interessi generali della città. I problemi di Terni non sono le buche ma l’emergenza ambientale, le infrastrutture, i collegamenti, l’università, la sanità, la crisi siderurgica e chimica, la valorizzazione delle partecipate che altrimenti sono solo un costo e un peso, un nuovo modello di welfare cittadino».

Emanuele Fiorini non nasconde un certo imbarazzo. «Mi viene da ridere» dice, prima di spiegare questa ennesima trasformazione: «Qualcuno dirà che non sto mai fermo, che sono un vulcano. La verità è che credo in questo progetto e ci metto la faccia. Ho creato la Lega a Terni e ne sono uscito perchè non condividevo più i principi. Ho aderito a Fratelli d’Italia per contribuire a liberare l’Umbria dopo anni di immobilismo. Le logiche di partito non mi appartengono. Dobbiamo aprire tavoli periodici con le associazioni di categoria, pensare a come creare occupazione. Questo progetto dal locale può diventare regionale e perchè no, anche nazionale».

Il nuovo gruppo riceve l’inaspettato endorsement del consigliere Paolo Angeletti: «Sono qui per caso, ma sono contento per la nascita di questo nuovo gruppo che si basa sul presupposto di fare il bene della città, al di là delle differenze. Auguri!».

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