sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 09:41

Nasce «Bella libera Umbria», Galgano: «Siamo start up della politica». Parte raccolta fondi

A presiedere l’associazione è l’ex deputata: «Saremo punto di riferimento per i civici, servono persone libere nelle istituzioni»

Un momento della presentazione

«Rimettere le ali all’Umbria e farla tornare a volare». Con quest’ambizione nasce «Blu», acronimo che sta per Bella libera Umbria, l’associazione presentata venerdì a Perugia al teatro Sant’Angelo. A presiederla è Adriana Galgano, ex deputata di Scelta civica e poi del gruppo Civici e innovatori. Blu si autodefinisce una «start up civica della politica regionale», ed anche per questo ha lanciato online una campagna di crowdfunding per sostenere almeno il primo anno di attività. «Vogliamo che la nostra regione torni a crescere – ha detto Galgano aprendo l’appuntamento – e che qui si possa lavorare, studiare e vivere con soddisfazione, secondo le proprie aspirazioni e il proprio merito. Vogliamo dare una spinta determinate a superare la crisi in cui versano i nostri territori, l’isolamento che ci penalizza e l’immobilismo delle istituzioni che non ci permette di agganciare lo sviluppo».

La start up della politica Gli obiettivi di Blu sono «lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, viarie e dell’aeroporto, la promozione dell’innovazione e l’attuazione di un’azione di semplificazione normativa e burocratica per ridare slancio alle aziende e alle attività economiche, la predisposizione di politiche energetiche regionali sostenibili e sicure, la promozione di un’effettiva parità di accesso alla vita lavorativa e politica dei giovani e delle donne, lo sviluppo di servizi di sostegno alla famiglia e alla genitorialità, la tutela e la promozione dell’ambiente come strumento per far crescere i territori e la definizione di un sistema turistico smart che punti a far tornare i visitatori». In vista dei prossimi appuntamenti amministrativi poi, Blu punta a fare da punto di riferimento per le forze civiche del territorio: «Abbiamo bisogno – spiega Galgano – di portare nelle istituzioni persone libere e competenti che operino nell’interesse della collettività».

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