giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 14:08

Narni, smog e tavolo ambientale al palo: mozione di sfiducia per Morelli

Iniziativa di tutte le forze di opposizioni che stigmatizzano anche sul caso degli odori di GoSource

Alfonso Morelli

Mozione di sfiducia per l’assessore all’ambiente Alfonso Morelli. Iniziativa compatta delle opposizioni di Narni che hanno depositato l’atto su cui dovrà discutere ed esprimersi il consiglio comunale. Al centro dell’iniziativa ci sono i livelli delle polveri sottili, «con Narni che a inizio 2018 è risultata la città umbra più inquinata da pm 2,5 e la seconda per pm 10», ma anche il freno a mano tirato «sugli impegni contenuti nella mozione approvata all’unanimità sul tavolo ambientale, che dopo mesi e sollecitazione non ha ancora vissuto la fase iniziale».

Morelli viene bersagliato da Tutti per Narni, M5s, Fratelli d’Italia e Forza Italia anche per la reazioni avuta «crisi o emergenze ambientali, cui l’assessore non ha risposto o ha risposto attaccando la cittadinanza stessa, come per il caso dei cattivi odori provenienti da GoSource confermato da Arpa», mentre «davanti a segnalazioni di manufatti in amianto o di fronte alla possibilità di instaurare un registro comunale gratuito con richiesta anche fondi regionali per il relativo smantellamento ha bocciato tali atti per una mera presa di posizione politica, anteponendo il benessere della cittadinanza alla mera fede politica». Nella mozione di sfiducia non mancano «lamentele dei cittadini di Nera Montoro sul nauseante odore proveniente dal biodigestore GreenAsm», né «le condizioni angoscianti derivanti dall’inquinamento acustico che subiscono gli abitanti di San Liberato da oltre 40 anni, a causa dell’assenza di barriere fonoassorbenti sul Raccordo Terni-Orte». L’atto è atteso in aula per discussione e voto.

 

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