martedì 7 aprile - Aggiornato alle 17:52

Multe per atteggiamenti molesti, il Comune di Terni non incassa un centesimo

Oltre mille euro di verbali non riscossi, Gentiletti: «Ecco i risultati del pugno duro della Lega»

©Fabrizio Troccoli

Fece discutere l’ordinanza del sindaco contro l’accattonaggio, lo stazionamento molesto e il bivacco risalente al dicembre del 2018. A più di un anno dall’emanazione del provvedimento, il consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti chiede il conto dei risultati prodotti.

Decoro urbano A rispondere è l’assessore con delega al servizio di polizia locale Giovanna Scarcia, che per essere il più possibile esaustiva riporta i dati disponibili a partire dall’anno precedente l’entrata in vigore della misura Latini: «Nel 2017 – spiega – due i verbali  ai sensi della legge a tutela del decoro, ai danni di un italiano e un nigeriano perché impedivano la fruibilità dell’infrastruttura ferroviaria. Subirono due daspo e furono elevate due le sanzioni per un importo complessivo di 200 euro, mai riscossi. Stesso scenario nel 2018, multati sempre un italiano e un nigeriano per la stessa ragione, stessa cifra di multe non riscosse. Nel 2019 – ha proseguito l’assessore in aula durante il question time di giovedì – in applicazione delle misure per il decoro urbano, è stato multato un nigeriano per parcheggio abusivo, in questo caso l’importo della sanzione era di 770 euro, anche questi mai riscossi. Dall’inizio del nuovo anno – ha concluso – altre 200 euro di multa sono toccate ad una transessuale di origine colombiana, soldi almeno per ora non incassati».

Bivacco e accattonaggio Aldilà del fatto che le casse comunali non hanno affatto giovato di quelle misure, situazioni di bivacco e atteggiamenti molesti, nonché parcheggiatori abusivi non sono certo stati arginati. È sotto gli occhi di tutti e Gentiletti non perde certo occasione per farlo pesare: «Così Terni non è più come Gotham, grandi risultati prodotti dal pugno duro dell’amministrazione leghista. Poi – commenta – mi piacerebbe conoscere la ragione dell’ultimo verbale perché dall’assessore ho sentito solo che il soggetto fermato era transessuale; non credo sia questa la ragione della multa».

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