venerdì 10 luglio - Aggiornato alle 01:29

Modena: «Bene Speranza, ma Boccia persevera». FdI: «Ministro corregga»

La senatrice di Forza Italia e i parlamentari umbri di Fratelli d’Italia contro le dichiarazioni del ministro Affari regionali

«C’è una bella differenza tra le parole del Ministro Boccia agli Affari regionali nella intervista rilasciata in esclusiva a Umbria 24 e quelle del Ministro alla Salute Speranza, di ieri», esordisce così la senatrice di Forza Italia, a proposito delle posizioni dei due ministri sull’Rt dell’Ubmria.

La nota «Il secondo – aggiunge – ha riconosciuto l’errore della comunicazione nel diffondere le percentuali e ha solidarizzato con la Regione e gli enti locali. Ho criticato aspramente in aula, in Senato, le modalità con cui il ministro ha gestito la “criptazione” dei documenti in materia di gestione della crisi sanitaria, ma apprezzo la posizione assunta per la nostra regione. E’ sempre corretto saper rimediare ad errori, involontari o meno». Quindi la posizione su quanto dichiarato dal ministro Boccia: «Registro invece che il Ministro Boccia ama perseverare. In particolare usa come fosse un bastone il monitoraggio, uno strumento per spaventare le regioni, senza rispetto del principio di leale collaborazione, solo per caricare sulle stesse tutte le responsabilità». L’affondo quindi sulla singolarità dell’Umbria: «E’ inaccettabile leggere che solo l’Umbria di sarebbe “sognata” di contestare il metodo di calcolo per il controllo dei dati sanitari. Non siamo in una dittatura da dpcm. I cittadini e a maggior ragione enti locali e regioni hanno il sacrosanto diritto/dovere di manifestare la propria perplessità e contribuire ad un sistema logico. C’è necessità di correggere l’Rt con la bassa incidenza e non di fare politica partigiana: l’Istituto superiore della sanità forse non è tenuto a conoscere le campagne promozionali dell’Umbria. Ma chi divulga i dati sì. Inevitabile – conclude Modena – una interrogazione parlamentare che faccia chiarezza sulla posizione di Boccia».

«In Umbria ci sono più incidenti stradali che casi Covid-19: quando si punta l’indice su una regione e un territorio che sta facendo sforzi importanti per ripartire bisogna pesare bene termini e parole per non vanificare il sacrificio di cittadini, imprese e di quanti si battono per far rinascere questa regione». E’ quanto dichiarano i parlamentari di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco e Franco Zaffini, commentando i dati dell’Iss sul rischio contagio e le parole del ministro Francesco Boccia. «L’Umbria, fortunatamente, è rimasta ben più immune dal contagio di altre regioni e i tentativi di associarla ad un rischio moderato sono falsi, fuorvianti e lesivi, tanto più che autorevoli testate mediatiche internazionali indicano l’Umbria quale meta privilegiata per il turismo, per il ritorno in Italia e per le condizioni che offre proprio per il contenimento del rischio contagi. Provveda quindi il Ministro a correggere prontamente le sue parole pronunciate e reiterate con maldestria e superficialità indegne del suo ruolo».

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