venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 16:29

Salvini corre a Terni per rinsaldare la Lega. Tensioni in maggioranza, Ferranti: «No rese dei conti»

Il ministro incontra cittadini davanti alla sede del partito commissariato. Gentiletti: «Dove sono i fondi per le periferie?»

Matteo Salvini e Leonardo Latini

Dopo il commissariamento della Lega, con la nomina della deputata Barbara Saltamartini, arriva la visita a sorpresa di Matteo Salvini a Terni per rinsaldare le fila dei suoi in città alle prese con più di una fibrillazione, come pure il recente pareggio delle elezioni provinciali ha confermato. Il vicepremier e ministro dell’Interno sarà in largo Elia Passavanti mercoledì mattina alle 10, insieme al sindaco Leonardo Latini e alla stessa Saltamartini, inviata in città come commissario del principale azionista di maggioranza in vista sì delle Europee, ma anche per domare le bizze interne e organizzare il Carroccio in città. Intanto il primo test della Saltamartini sono state le elezioni provinciali, dove il centrodestra a Terni ha portato a casa soltanto un pareggio, vedendo sfumare l’elezione del leghista ternano Armillei e del forzista di Narni Bruschini, mentre ce l’ha fatta il ternano Masselli di Fratelli d’Italia.

Ferranti: «No rese dei conti» A chiarire gli umori ha pensato con un post sui social il presidente del consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti di Forza Italia, che definisce l’esito delle elezioni provinciali «un segnale in totale contrapposizione con la volontà di perseguire l’interesse pubblico, lascia anzi trapelare il prevalere di logiche personalistiche e rese dei conti di corrente, generate da insoddisfazioni personali. Il dibattito interno a una maggioranza deve essere sempre costruttivo, legato alla ricerca di migliori programmi amministrativi e sempre coerente con il mandato affidato dagli elettori. Confido fortemente su una riflessione responsabile di alcuni e anche su un’analisi di coscienza sincera per superare rapidamente questa non edificante battuta d’ arresto».

Salvini a Terni In questo quadro in inserisce la visita di mercoledì di Salvini annunciata dal segretario regionale Virginio Caparvi e la stessa Saltamartini «che dimostra – scrivono in una nota – ancora una volta la vicinanza alla città dell’acciaio che lo ha accolto calorosamente già in occasione delle elezioni comunali quando la Lega ha ottenuto il risultato storico del 30%. La visita di Salvini rappresenta un’occasione importante per il territorio ternano che lo ospita».

Gentiletti: «Ministro dove sono i fondi per le periferie?» A commentare il ritorno in città di Salvini è stato il consigliere di opposizione, Alessandro Gentiletti (Senso civico), secondo cui «il ministro a Terni dovrebbe visitare tutti i luoghi della disillusione e delle promesse mancate, sono otto mesi che la sua giunta è impantanata in questioni vitali per la città, occupandosi soltanto di spartizione di poltrone e nomine. Venga il ministro – scrive Gentiletti – a farsi un selfie nelle periferie, che grazie al suo governo hanno perso 12 milioni e mezzo di fondi del piano nazionale ed oggi, dopo otto mesi, vedono la situazione del decoro, della socialità, della sicurezza non solo non migliorata, ma addirittura peggiorata».

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