mercoledì 8 febbraio - Aggiornato alle 05:11

Pd, ecco la lista. Per Bianconi schema a cinque punte. I primi punti del programma

I dem varano la squadra fra tensioni e mal di pancia: fuori Casciari. Il candidato riunisce la coalizione

Vincenzo Bianconi (foto Umbria24)

di Daniele Bovi

Alla fine sono servite meno delle 24 ore previste. Mercoledì il Pd umbro ha chiuso, non senza tensioni, il delicatissimo capitolo della lista da presentare alle regionali del 27 ottobre. Alle 14.30 il nuovo organismo dirigente nato al posto di quelli decaduti dopo il commissariamento, si è ritrovato nella sede di via Bonazzi per dare il via libera, che però non è arrivato subito. Walter Verini, commissario dem, si è preso qualche altra ora di tempo per chiudere e l’assetto definitivo è stato trovato solo a ora di cena. La certezza è che tra i candidati dem la tensione è già alta e che la caccia alle preferenze sarà feroce: in caso di sconfitta, infatti, i posti dovrebbero essere non più di 3 o 4. Auguri. Le donne sono nove, gli uomini undici e rispetto al quadro emerso dopo la conferenza stampa di lunedì ci sono alcune novità.

LA VIDEOINTERVISTA A BIANCONI

I nomi Partendo dal capitolo uscenti, non è bastato il pressing di Roma, e in particolare di Matteo Orfini, per far entrare la mariniana Carla Casciari, che rimane fuori. Gli altri invece, cioè Giacomo Leonelli, Marco Vinicio Guasticchi, Donatella Porzi e Fabio Paparelli, sono tutti dentro. Capolista sarà il professor Luca Gammaitoni, presidente del Museo della scienza (il Post) di Perugia indicato dall’area appenninica. Le novità, rispetto a lunedì, sono Luca Ferrotti (ternano, operaio dell’Alcantara che prende il posto del segretario provinciale Paolo Silveri), da Assisi l’operatrice culturale Lucia Fiumi (poche settimane fa è venuto a mancare il marito, il noto regista Alberto Sironi), Massimo Sisani e la dirigente scolastica ternana (finita a fine 2018 al centro del caso relativo alla «recita scolastica vietata») Maria Elisabetta Mascio. Un’altra preside come Rossella Tonti, invece, mercoledì ha spiegato di non aver mai dato alcuna disponibilità.

LEGA, TUTTI I NOMI DELLA LISTA

Chi c’è Perugia è affollata come Corso Vannucci al mattino durante il carico e scarico: nella lista infatti c’è anche Sauro Cristofani, tra i leader di quei 104 che hanno combattuto il commissario Verini durante l’estate; oltre a lui Giacomo Leonelli, Tommaso Bori, Valeria Cardinali e Marco Vinicio Guasticchi, che pesca a Perugia ma non solo. Dal Trasimeno arriva Simona Meloni (vicesindaco di Piegaro), da Orvieto la consigliera comunale Marta Mescolini, da Todi l’ascaniano Andrea Vannini (segretario comunale del partito), da Marsciano l’ex sindaco Alfio Todini, dall’Alto Tevere Michele Bettarelli, da Narni l’assessore Silvia Tiberti, da Foligno l’ex vicesindaco Rita Barbetti e da Spoleto la consigliera comunale Carla Erbaioli. Essendo il partito commissariato, formalmente non c’è stato bisogno di una votazione: il nuovo organismo doveva però dare mandato al commissario di chiudere, e finché l’accordo tra tutte le tribù non c’è stato, la fumata arrivata da via Bonazzi nel primo pomeriggio era grigia; gli inevitabili veleni e i mal di pancia si faranno sentire per giorni.

M5S, I CANDIDATI DELLA LISTA

DI MAOLO: «ECCO PERCHÈ HO DETTO NO»

Coalizione riunita Mercoledì mattina invece all’hotel Plaza di Perugia il neo candidato Vincenzo Bianconi ha riunito la coalizione: all’appuntamento c’erano, ovviamente, Pd e M5s («fa un certo effetto, commenta uno dei presenti»), i Verdi, il Movimento delle idee e del fare, Italia in Comune di Pizzarotti, Da sinistra per l’Umbria, membri di diverse civiche (come il perugino Giuliano Giubilei), il Psi e diversi rappresentanti del terzo polo, che martedì sera pur tra diversi distinguo ha dato l’ok a Bianconi. Lo schema, alla fine, potrebbe essere formato da cinque punte: sotto il nome del candidato dovrebbero esserci le liste di Pd, M5s e una del presidente, con l’aiuto di Andrea Fora, che si chiamerà «Bianconi per l’Umbria-Patto civico» (blu, rosso e verde i colori del simbolo). Qui ci saranno nomi dei mondi più diversi, dalle professioni allo sport alla cultura, senza uomini di partito. In campo anche una lista comune di Verdi, Italia in Comune e Movimento delle idee e del fare e una della galassia di sinistra, dall’Altra Umbria a pezzi dell’Umbria dei territori fino a Da sinistra per l’Umbria. I socialisti, invece, ne cercano una dove accasarsi.

FDI SI RIORGANIZZA CON CECCONI

Programma Bianconi, che dovrebbe aprire una sede nella zona di Ponte San Giovanni, oltre a ripetere molte delle cose dette in questi giorni, ha spiegato che in caso di vittoria rivedrà a fondo gli assessorati (occhio al settore turismo-cultura-agricoltura), ribadendo che ci sarà una giunta sganciata da logiche partitiche. Quanto al programma, uno dei mattoni fondamentali saranno i punti elaborati da Fora in queste settimane; nella videointervista a Umbria24 Bianconi ha parlato anche di una programmazione territoriale dal basso: «Bisogna partire dai territori – dice – dai loro bisogni e dalle loro peculiarità, e questo cambierà anche il modo di costruire bandi e servizi. Gli assessorati? Riorganizzati pensando al futuro della regione e alla necessità di competere con un mondo che è cambiato». Bianconi ha anche parlato di una legge sulla democrazia partecipata e ha lanciato uno slogan: «Gli umbri devono guardare agli uomini, non alle bandiere, perché sono loro che cambiano la storia».

Liste e incontri A chi ha partecipato alla riunione Bianconi di presentare, entro giovedì alle 16, delle proposte che saranno poi sintetizzate e inserite in uno schema. Da qui a venerdì, quando ci sarà la prossima riunione, si lavorerà ventre a terrà sulle liste. Il gong suonerà sabato a mezzogiorno, quando i nomi andranno depositati in Corte d’Appello. Tutti i candidati presidente si incontreranno il 26 settembre a Foligno (alle 16.30 all’auditorium di San Domenico), dove Confagricoltura ha organizzato un confronto per parlare di Politica agricola comune, sostenibilità economica dell’attività agricola, ambiente, occupazione e sicurezza sul lavoro.

Twitter @DanieleBovi

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