sabato 25 febbraio - Aggiornato alle 23:19

Leonelli: «Non starò più in mezzo al panino delle correnti. Il 2017? Dedicato a qualità paesaggio e lotta a povertà»

Il segretario fa il punto su un 2016 «complicato» e sulle priorità per il 2017: «Ricandidarmi? disponibile solo per progetto nuovo»

Marinelli, Leonelli, Moccoli e Burico (foto U24)

di Daniele Bovi

«Fare la mortadella in mezzo al panino non è eccessivamente piacevole ed è un’esperienza che non rifarei». La mortadella è il segretario regionale del Partito democratico Giacomo Leonelli e le due fette di pane, pesanti, quelle delle correnti del partito e in particolare della presidente Catiuscia Marini e del sottosegretario, appena confermato, Gianpiero Bocci. A usare la metafora culinaria è stato proprio Leonelli lunedì mattina in piazza della Repubblica, dove nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme a Valerio Marinelli, Stefania Moccoli e Matteo Burico, ha fatto il punto sull’anno che si è appena chiuso e sulle priorità per il 2017. Il mandato di Leonelli scadrà a febbraio 2018 dopo quatto anni «che sono tanti con tensioni – dice rispondendo ai giornalisti – che sono state logoranti. Io ero uno di quelli che avrebbe voluto il congresso regionale ora e quando sarà il tempo valuterò insieme al segretario nazionale». L’incertezza, giura Leonelli, non c’entra con una sua ipotetica candidatura alle politiche: «Sono contento e gratificato – risponde – dell’attività in consiglio; poi a priori non escludo nulla, sono a disposizione e vedremo».

Basta correnti Quel che è certo è che il segretario dà la sua disponibilità a guidare il partito nell’ambito però «di un progetto nuovo. In questo caso ci sono». E la novità sta nel mettere da parte «vecchi schemi», ovvero le correnti che creano nel partito umbro «bracci di ferro logoranti», che hanno portato al cambio di ben sette segretari comunali in comuni importanti che e hanno anche un altro effetto perverso, ovvero quello di oscurare attraverso il continuo parlare di lotte intestino, dice il segretario, l’attività politica del Pd. «Le tensioni – dice – pregiudicano la discussione sui temi e non è pensabile andare avanti con il solito schema. Si privilegia l’appartenenza alla corrente piuttosto che quella al partito e questo va scardinato o il partito non funziona». La battaglia generazionale dunque, avviata nei mesi scorsi, va avanti. «In due anni – sottolinea Leonelli – è venuta fuori una classe dirigente di bravi giovani ed è giunto il momento di capire se dopo la fase dell’emersione è venuta quella dell’affermazione». Il tutto nel quadro di un’Umbria «ormai interamente contendibile».

VIDEO: INTERVISTA A LEONELLI

Perugia, Todi e Narni Il 2017 sarà anche l’anno in cui cominciare a pensare a un progetto per la riconquista del capoluogo di regione. Leonelli spende parole positive per il modello Assisi, dove il Pd è riuscito a vincere con un candidato non suo, e che potrebbe essere esportato anche a Perugia: «Uno schema valido dappertutto – risponde – non c’è però Assisi dice una cosa, ovvero che bisogna puntare su candidati che abbiano balere aggiunto e in grado di allargare il bacino, con l’appoggio di contenitori civici. Complessivamente su Perugia va fatta una proposta in grado di guardare al futuro della città». Ben più ravvicinati sono gli appuntamenti delle prossime amministrative di primavera, con Todi e Narni che rappresentano le sfide più importanti. L’obiettivo di Leonelli è quello di chiudere il capitolo candidature entro gennaio e dando la disponibilità a parlare con tutti quelli che vogliono allearsi con il Pd.

Il 2017 Quanto all’azione politica, le parole d’ordine del 2017 saranno due: lotta alle povertà e progetto di legge su bellezza e paesaggio. «Saremmo la prima regione – dice Leonelli a proposito di quest’ultimo – a dotarsi di uno strumento simile». Nel corso dei prossimi mesi sono previsti una serie di appuntamenti sul territorio (Trevi il 18 febbraio, Narni, Gubbio e Perugia con date ancora da stabilire) su temi come la riqualificazione delle periferie, il ruolo dei privati e la cultura, le biblioteche e i musei. «Ci saranno tavoli di approfondimento tematici – dice Moccoli – per discutere su quello che è un giacimento in grado di generare ricchezza». Una discussione con tutti i soggetti interessati, ha spiegato Marinelli, si farà da febbraio anche sul tema delle povertà perché «accanto a un’Umbria di eccellenze ce n’è anche una che soffre. La crisi ha destrutturato un pezzo di tessuto sociale e non si possono riproporre ricette del passato». «Di certo – aggiunge Leonelli – non partiamo da zero dato che siamo stati i primi in Italia ad approvare il reddito di inclusione».

Il 2016 Qualche accenno poi Leonelli lo dedica anche all’anno che si è chiuso da poco. Un 2016 «complicato e caratterizzato da forti tensioni», in primis quelle derivate dalla crisi di giunta «che si è riverberata pesantemente sull’attività del partito, il quale ha avuto difficoltà a parlare di cose diverse». Ora, sostiene Leonelli, «la crisi è rientrata» (in realtà spento il fuoco rimane una sorta di brace permanente, vedi il caso della direzione regionale della giunta per la quale Walter Orlandi sembra in pole) dopo «una discussione logorante». Nel 2016 però Leonelli ha visto anche qualche motivo di soddisfazione, come le vittorie a Città di Castello e Assisi e i risultati «ottimi» di poche ore fa, quelli relativi alle elezioni di secondo livello dei consigli provinciali. «E pensare – chiude – che qualcuno a Perugia avrebbe voluto fare una lista unica con il centrodestra. Ho fatto bene a oppormi, avremmo mandato messaggio sbagliato».