sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:17

«La sinistra necessaria», giovedì a Perugia la presentazione del libro di Caldarola e Fioravante

Appuntamento a cura del circolo Prc Tenerini alla sala Santa Chiara del capoluogo umbro

La copertina del libro

Verrà presentato giovedì alle 17.30 a Perugia, alla sala Santa Chiara di Perugia (via della Tornetta 7) il libro di Rosa Fioravante e Peppino Caldarola «La sinistra necessaria. Un dialogo tra generazioni». L’iniziativa è a cura del circolo Tenerini di Perugia di Rifondazione Comunista. Saranno presenti oltre a Rosa Fioravante, il portavoce nazionale dei Giovani comunisti Andrea Ferroni e Marta Melelli della direzione nazionale Cgil. «In questi mesi in Umbria – spiega Rifondazione – avevamo lavorato a una proposta radicale, unitaria e popolare di sinistra, alternativa alle politiche neoliberiste. Una proposta avanzata dall’appello di Generazioni senza sinistra, un’idea e un’iniziativa che riteniamo ancora andasse nella direzione giusta, a maggior ragione analizzato lo stato in cui si trova la sinistra in Umbria e a Perugia. Purtroppo la rottura politica del percorso del Brancaccio ha interrotto l’entusiasmo di molti e separato il percorso politico dei tanti e le tante che avevano dato vita alla partecipata assemblea tenutasi al cinema Zenith il 13 settembre, con oltre 300 persone tra pomeriggio e sera».

L’iniziativa e il percorso Rifondazione comunista spiega poi di aver «aderito al percorso iniziato sabato 18 novembre al teatro Italia e su questo si impegnerà come proposta politica, pur mantenendo immutato il giudizio positivo sul percorso del Brancaccio. Il libro “La sinistra necessaria” parla in gran parte dell’esigenza di ricreare anche in Italia, come nel resto d’Europa, le premesse per esperienze in grado di rompere con il paradigma liberista, cogliendo anche la sfida di cambiare realmente lo stato attuale delle cose, con una partecipazione e un consenso in grado di cambiare gli equilibri in parlamento e nelle istituzioni. Un dialogo tra due generazioni differenti, lo stesso motivo che spinse l’appello nato a Perugia Generazioni (e non generazione) senza sinistra, perché soltanto unendo le storie, le esperienze, ognuno avendo il coraggio di fare anche autocritica si potrà costruire lo spazio per una nuova sinistra. Per questo invitiamo tutti i militanti, le associazioni, i partiti e comitati che avevano partecipato allo Zenith all’iniziativa di giovedì pomeriggio, per riprendere un dialogo ed una discussione che sarebbe un errore imperdonabile interrompere».

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