martedì 23 luglio - Aggiornato alle 20:09

La Perugia di Rosetti: «In piazza Italia solo pedoni e no al Metrobus. Più cultura e sociale per le frazioni»

Intervista alla candidata sindaco di #NoiCittadini: «Sicurezza? Coinvolgimento delle persone e più controlli. Per imprese create a giovani zero tasse per due anni»

Il simbolo della lista di Rosetti

di Daniele Bovi

Dalle tasse alla mobilità, dalla riorganizzazione della macchina comunale al coinvolgimento delle frazioni, dal ruolo delle due università alla Ztl fino al rilancio del centro storico e non solo. Umbria24 ha posto nove domande ai candidati sindaco di Perugia che si confronteranno il 26 maggio. Iniziamo la serie di interviste con Cristina Rosetti di #NoiCittadini.

TUTTI I 631 CANDIDATI DI PERUGIA

Ritiene possano esserci margini per tagliare tasse e tariffe? Se sì, in quale misura?

«Sicuramente, per l’imposta sui rifiuti, che intendiamo trasformare in tariffa puntuale (più riciclo meno pago), in modo che le imprese possano anche scarica l’Iva. Ci sono misure, quali la reinternalizzazione di taluni servizi che possono produrre risparmi di spesa immediati che metteremo a valore».

La sicurezza, anche quella percepita, è uno dei problemi più sentiti dai cittadini: coi mezzi che avrà a disposizione come sindaco, cosa intende concretamente fare?

«Potenziamento del cantiere comunale per garantire decoro alla città, lotta al degrado sociale, urbano e ambientale in tutti i quartieri, non solo Fontivegge, che favoriscono attività criminali, politiche di animazione sociale e culturale nei quartieri, controlli a tappeto sugli affitti in nero, riqualificazione e rioccupazione immobili privati, rafforzamento del coinvolgimento della cittadinanza nel controllo del territorio. Revisione dei patti per la sicurezza per rafforzare il ruolo della polizia municipale nel controllo del territorio (sosta selvaggia, degrado, luoghi e spazi incustoditi di privati/utilizzo strumento dell’ordinanza se necessario)».

Perugia è uno dei comuni più grandi d’Italia e spesso ci si concentra solo sul centro storico: cosa intende fare per le frazioni? Come aumentare il livello di partecipazione della cittadinanza?

«Creare i centri in periferia: punti di riferimento e di aggregazione in coprogettazione con la cittadinanza, valorizzazione dei beni storico-architettonici nonché naturali dei quartieri, politiche sociali di comunità con animazione sociale e culturale in coprogettazione con gli abitanti».

Le due Università sono tra i più importanti ‘motori’ cittadini: quali progetti porterebbe avanti insieme a loro come sindaco?

«Le Università e la loro capacità di progettazione devono essere integrate nelle politiche pubbliche (trasversalmente): questo consentirebbe un salto di qualità dell’azione amministrativa. Prima azione sul verde urbano, fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Ai giovani brillanti il compito di rendere il centro storico un modello di sostenibilità, ad alta innovazione».

Da pochi giorni è stato modificato l’assetto della Ztl, che permette a tutti di arrivare in piazza Italia 24 ore su 24: è un provvedimento che la convince? Lo modificherebbe?

«Piazza Italia deve essere pedonalizzata. La pedonalizzazione consentirebbe alla piazza di essere un luogo vivo e vissuto, anche da un punto di vista commerciale. Spazio solamente ai bus elettrici».

Quali sono i suoi piani per il centro storico e per i suoi tanti spazi vuoti?

«Farne un modello di sostenibilità, ad alta innovazione, tecnologica, sociale e culturale: plastic free, cibo pesticidi free, segnaletica turistica interattiva, liberazione delle vie e delle piazze dalle auto, previo piano sosta per residenti e abitanti in centro storico, animazione turistico-culturale e commerciale, politiche per valorizzare e favorire l’artigianato artistico, preinsegne, decoro urbano, mobilità elettrica, pedonalità/aree trenta, a partire da Corso Cavour».

Quali sono i suoi piani concreti per la mobilità? Porterebbe avanti il progetto del Metrobus avviato dalla giunta?

«Il Metrobus è un progetto inutile e dannoso per Perugia, anche perché come per il Minimetrò, Romizi vuole realizzare un troncone su quattro. Mobilità elettrica e servizi navetta nei singoli quartieri (a cominciare da Ponte San Giovanni), corsie preferenziali, estensione delle Ztl nell’area compatta, parcheggi di scambio, zone trenta vicino alle scuole e luoghi di aggregazione, potenziamento trasporto scolastico, servizi navetta tra rioni del centro storico e di collegamento con le aree limitrofe, rimodulazione costo biglietto per fasce chilometriche, potenziamento del ferro (Metropolitana di superficie e Tram-Treno)».

Come intende intervenire sul funzionamento della macchina burocratica comunale?

«Riorganizzazione dei carichi di lavoro, in ottica di predisposizione ed efficienza, potenziamento servizi strategici come il cantiere comunale con contestuale internalizzazione di servizi, programmazione della formazione del personale e solo successivamente assunzioni in primis in settori di front office nei servizi alla cittadinanza e nella cura alla città. Completamento della digitalizzazione di tutti i servizi (fruizione a distanza) e semplificazione dei procedimenti, per liberare risorse da adibire ad altre mansioni, con velocizzazione della capacità di risposta. E’ una pura questione organizzativa, mai affrontata al Comune di Perugia».

Quali sono i provvedimenti concreti per rendere Perugia, nella sua interezza, uno spazio più ‘accogliente’ per le imprese e per aiutare il mondo del commercio?

«L’attrattività di imprese ad alta innovazione, capaci di creare lavoro, passa dalla messa a disposizione di spazi e mezzi alla creatività libera (incubatori di impresa), da agevolazioni fiscali, fino alla gratuità per almeno due anni a imprese giovani e non con potenzialità di radicamento e sviluppo, servizi rapidi ed efficienti. Il commercio rifiorisce in spazi curati, pedonalizzati, ma serviti in maniere efficiente, con la creazione di promenade e centri commerciali naturali a tutela e valorizzazione di piccoli negozi, ma anche con attività di animazione sociale e culturale che facciano muovere le persone».

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.