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martedì 16 agosto - Aggiornato alle 03:15

«La destra ora è solo estrema, torneranno a parlare di immigrazione ma il vero tema è l’emigrazione»

Il Dem Orlando alla Festa de L’Unità a Terni: «Formiamo giovani che vanno a fare fortuna all’estero, altro che reddito di cittadinanza»

Dalle vicende e prospettive più squisitamente politiche fino ai grandi temi di politica economica, è un’intervista a 360 gradi quella al ministro del Lavoro Andrea Orlando, esponente di quel governo ormai in carica solo per gli affari correnti, proposta nell’ambito di ‘Bentornata Unità’ ai Campacci di Marmore, a cura del giornalista Christian Cinti di Ternitoday. Il Dem accusando chi ha aperto la crisi dell’esecutivo e chi non ha fatto nulla per fermarla dice: «Errore logico prima ancora che politico, prima della realizzazione di un’agenda condivisa». Tra i grandi temi all’attenzione dell’opinione pubblica, in un clima già di campagna elettorale, c’è quello della mancanza di manodopera e professionalità: «Una vera bufala quella che sia per colpa del Reddito di cittadinanza che invece ha tenuto fuori dalla zona povertà almeno un milione di persone. Il tema centrale di questo stato di cose è l’emigrazione. Questo Paese forma prosessionisti poi non li trova disponibili per il mondo del lavoro perché all’estero trovano condizioni migliori e allora ridare valore al lavoro deve essere la priorità. Quando torneranno a parlarci di immigrazione dobbiamo tenere a mente come anche molti stranieri che per anni hanno operato nell’edilizia in Italia, ad esempio, si siano trasferiti».

Andrea Orlando Ecco servito così, tra gli altri, il tema del salario minimo che si intreccia con i principi base di quello che il Pd si propone di rappresentare come la lotta alle disuguaglianze, lo sviluppo sostenibile nel rispetto del Pianeta e la tutela dei diritti civili «minati – dice in un passaggio – da un centrodestra che è ormai solo destra estrema. E non è uno slogan. Meloni guida un partito che nel suo simbolo ha ancora la fiamma tricolore ed ha avuto tra gli esponenti chi ha tentato il colpo di Stato, autori di eccidi e stermini in Libia, implicati nella Repubblica di Salò. Rappresenta il rischio di un disegno reazionario che potrebbe mettere a repentaglio iquei diritti conquistati con grande difficoltà». In vista delle elezioni, aldilà delle le fratellanze politiche che «sono complicate (più facile avere dei cugini)», Orlando mette sotto i riflettori l’eredità buona di Draghi: «L’aggancio forte all’Europa nonostante vi fossero al governo forze per niente vocate a questo». Sempre in vista del voto dice: «Prima di parlare alle forze politiche abbiamo necessità di parlare a poveri e operai. E quando diciamo lotta alle disuguaglianze parliamo di redistribuzione. Chiedere di più a chi ha avuto surplus di profitto nel periodo della pandemia è un’azione non rimandabile».


La festa prosegue Di seguito la nota del Pd: «Giovedì la prima giornata, molto partecipata, della Festa de l’Unità ai Campacci di Marmore. La manifestazione è stata aperta da: Alessandro Zan, Walter Verini, Marilena Grassadonia, Camilla Laureti, con i saluti del segretario dem ternano Spinelli e da quello regionale Bori e il coordinamento di Michael Crisantemi. Proseguita in serata con Andrea Orlando intervistato da Christian Cinti. I temi: diritti civili e sociali, giustizia sociale, lavoro ed equità. Venerdì la seconda giornata con: ‘ITS Academy, le competenze al servizio dello sviluppo’ con Anna Ascani, Maurizio Oliviero, Tommaso Bori e Luca Serantoni, moderati da Andrea Terenzi; e ‘Le donne che hanno fatto la storia della sinistra italiana, Esempi di vita e di politica. Conversazione con Livia Turco’, con Livia Turco, Chiara Gribaudo, Sonia Berrettini, moderate da Giulia Piccioni. La serata proseguirà con la musica di Alessandro Bravo e Roberta Turrini. Qui i video con gli interventi della prima giornata:

https://fb.watch/eziFkTWE-R/

https://fb.watch/eziGWt4OzF/

https://fb.watch/eziIG86ZGV/

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