martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:52

Dopo la conferenza programmatica Giubilei mette nel mirino Romizi: «Non c’è un’idea di città»

Il candidato sindaco del centrosinistra: «Dopo cinque anni grigi il sindaco uscente chiede ai perugini di firmare una cambiale in bianco»

Giuliano Giubilei (foto F.Troccoli)

«Dopo cinque anni grigi il sindaco uscente chiede ai perugini di firmare una cambiale in bianco». Il giorno dopo la conferenza programmatica di Progetto Perugia, Giuliano Giubilei mette nel mirino Andrea Romizi sostenendo che da Montemorcino non è uscito «un progetto, un’idea di città, un’indicazione di come debba essere una Perugia del futuro. Solo la promessa – una promessa non si nega a nessuno – di una diminuzione delle tasse e l’impegno a migliorare i servizi. E per questo basta poco visto come sono scadenti». «Che cosa farà Romizi per l’ambiente, per contrastare il consumo di suolo, per i giovani che si sentono “estranei e respinti” dalla città (parole degli stessi studenti di Perugia), per gli anziani, per riqualificare i quartieri più in difficoltà? Niente – sostiene Giubilei – nemmeno una parola concreta».

«PROGETTO PERUGIA» TRA BRAND ROMIZI E PROGRAMMA

Il programma Il candidato sindaco del centrosinistra chiede cosa vuol fare Romizi su ambiente, consumo di suolo, giovani, anziani, riqualificazione dei quartieri in difficoltà, Turreno e Mercato coperto, per la cultura, il turismo, il lavoro, la sicurezza e così via: «Niente, nemmeno una parola concreta. Bisognerà aspettare un’altra occasione per saperlo». «Solo su due temi – attacca – il sindaco ha speso qualche parola in più e guarda caso sono due argomenti presi (legittimo, per carità…) dal nostro programma. Dopo aver convinto i perugini che possono andare a prendere il caffè da Sandri con la macchina come nei favolosi anni ‘60 ora il sindaco scopre la mobilità alternativa e con un progetto la cui fattibilità e sostenibilità sono tutte da verificare. Noi parliamo da mesi di trasporto su ferro, di mezzi elettrici, di mobilità sostenibile, di parcheggi e di tariffe. Va benissimo la conversione, ma a Romizi fa un po’ difetto la credibilità».

I PRIMI NOMI DELLE LISTE DI GIUBILEI

La partecipazione Il candidato sindaco poi oltre a puntare il dito contro la Lega («le brutte compagnie che sostengono Romizi») rivendica il tema della partecipazione «Anche questa – dice – è una scoperta recente dell’attuale Giunta, perché per cinque anni il termine è scomparso dai radar. Andare nei quartieri più lontani dal centro per verificare… Noi invece – e anche questo non lo diciamo da oggi – daremo vita a Consigli territoriali elettivi (naturalmente senza alcun gettone) che ristabiliranno un dialogo tra Palazzo dei Priori e territori. Insomma, a parte progetti dell’ultim’ora, Romizi e la lista che lo sostiene per Perugia non sanno e forse non vogliono andare oltre il piccolo mediocre cabotaggio con cui hanno amministrato la città in questi anni».

I commenti sono chiusi.