domenica 19 gennaio - Aggiornato alle 04:30

Italia Viva arriva in Umbria, ecco chi c’era ad Assisi. Rosato: «Non faremo campagne acquisti»

Assente la Boschi, tocca al vicepresidente della Camera dare il battesimo: «Non importa adesione di big ma dei giovani con idee nuove»

Non c’era Maria Elena Boschi, assente giustificata per il voto di fiducia sul Dl Fisco, ma Italia Viva esordisce in Umbria all’hotel cenacolo di Assisi con il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, come ospite di rilievo e un occhio attento di cronisti e curiosi su chi ci fosse in platea, già aderente o pronto a fare il salto nelle fila dei renziani.

Chi c’era Ovviamente presenti i senatori Nadia Ginetti e Leonardo Grimani, così come il sindaco di Pietralunga Mirko Ceci e la consigliera comunale di Perugia Emanuela Mori, il vicesindaco di Corciano, Lorenzo Pierotti e quel Nicola Preiti tra i primi ad entrare nel nuovo soggetto dopo la fuoriuscita dal Pd. A fare gli onori di casa il sindaco Stefania Proietti. Nelle vesti di invitato anche il consigliere regionale Andrea Fora. Mentre in sala c’erano l’ex assessore regionale Antonio Bartolini, l’ed consigliere Gianfranco Chiacchieroni. E ancora i perugini Massimo Monni e Anna Calabro, l’ex presidente del Coni Valentino Conti, il derutese Franco Battistelli, il sindaco di Giove Alvaro Parca.

Rosato: «Non è un Risiko» «Non faremo campagne acquisti né sarà un Risiko politico – ha detto Rosato -. Abbiamo l’ambizione di dare risposte, vogliamo essere accoglienti e parlare di contenuti, dei problemi reali delle persone e delle imprese per dare una risposta a chi guarda la scheda elettorale e non ci si riconosce, tra populismi che si scontrano su problemi che sono lontani dalla quotidianità». «Il successo di Italia Viva – ha aggiunto rispondendo alle domande dei cronisti – passa per il voto delle persone e non per la legge elettorale. Bisogna lavorare anche con le forze di opposizione. Noi abbiamo dato la disponibilità a una legge che tenga conto delle esigenza di governabilità. Avendo ridotto il numero dei parlamentari bisogna tener conto delle legittime esigenze costituzionali di rappresentare anche le minoranze all’interno del parlamento».

Giovani e big Sul palco poi diversi giovani aderenti ad Italia Viva con interventi in stile Leopolda. Tra i big regionali, Grimani ha sottolineato come «il successo del partito non si misura su quanti parlamentari o amministratori aderiranno, ma se continueranno ad iscriversi ragazze e ragazzi, cittadini e persone che vedono in questo progetto la possibilità di impegnarsi in politica con idee nuove». Ginetti invece ha parlato di Assisi come luogo ideale da cui lanciare «una proposta di sviluppo sostenibile per conciliare le attività umane con la natura sulla scia dell’insegnamento di San Francesco».

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