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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:25

Ipotesi di ‘pressioni’ per le dimissioni di Catiuscia Marini: esponenti Pd convocati in Procura

Cantone vuole verificare la fondatezza dell’addio della presidente, non per il coinvolgimento nelle indagini ma per la volontà del suo partito

La presidente Marini (foto F.Troccoli)

Dimissioni da presidente dell’Umbria, non perché coinvolta nel caso Sanitopoli ma perchè pressata dai vertici del suo partito, il Pd. Questa l’ipotesi che il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone, vuole verificare, a proposito dell’ex presidente Catiuscia Marini, attraverso una indagine affidata alla polizia giudiziaria, che ora vede convocati alcuni esponenti del Pd umbro, secondo quanto reso noto dal ‘Corriere dell’Umbria’.

Le notizie recenti Marini, di recente è stata sentita dal procuratore capo, in un lungo confronto in procura, nella cui occasione avrebbe fornito un elenco di nomi di persone che potrebbero fornire dettagli circa la versione delle ‘pressioni subite’. Sarebbero quelle che l’ex presidente avrebbe attribuito ai vertici nazionali, il segretario Nicola Zingaretti e l’allora commissario regionale del Pd, Walter Verini, fresco di nomina, dopo l’arresto, per il caso Sanitopoli, del capo umbro del Pd Giampiero Bocci. Secondo la ricostruzione di Marini, le sarebbero giunte informazioni, circa ulteriori sviluppi giudiziari, da parte di fonti non rese note, che, in quelle circostanze lasciavano suggerire l’opportunità di lasciare il posto di presidente della Regione.

Ascoltata in Procura Già in occasione dell’udienza preliminare l’ex presidente aveva sostenuto di non essersi dimessa per il coinvolgimento nell’indagine ma per essersi sentita in qualche modo pressata indebitamente a farlo, anche con riferimenti all’indagine. Una interpretazione dei fatti confermata anche durante il confronto con Cantone e arricchita da particolari. Per questa ragione il procuratore capo, ha aperto un fascicolo e ora proverà a sentire la versione di esponenti politici locali, sulle modalità con cui si arrivò alla decisione delle dimissioni della presidente.

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