domenica 16 giugno - Aggiornato alle 04:44

Inchiesta sanità, Marini: «Io estranea, situazione sconcertante se confermata»

La presidente: «A disposizione degli inquirenti. Agirò su sistema controlli che non ha funzionato». Subito commissario ospedale Perugia

©️Fabrizio Troccoli

di Iv.Por. e Dan.Bo.

«Dichiaro sin da ora la mia estraneità riguardo la mia posizione che mi vede attualmente tra gli indagati». Così la presidente Catiuscia Marini in una dichiarazione letta alla stampa. La governatrice, alla presenza anche del suo legale Nicola Pepe, seduto in ultima fila, non ha infatti voluto rispondere alle domande dei giornalisti. «Ho appreso attraverso il puntuale lavoro degli inquirenti – ha spiegato leggendo alcuni fogli con tutta probabilità preparati insieme al suo avvocato – una situazione sconcertante che se confermata risulterebbe molto grave per la nostra regione. Lo scenario, se desta sconcerto e indignazione tra i cittadini, rafforza la mia volontà come presidente di Regione di una presa di conoscenza puntuale degli atti perché se confermata tesi accusatoria sarebbe un grandissimo vulnus sulla gestione della sanità in quanto il sistema dei controlli, previsto dalla normativa nazionale, avrebbe evidenziato fortissimi limiti nella sua efficacia».

VIDEO: MESSAGGIO MARINI AGLI UMBRI

A disposizione di inquirenti Sull’indagine, pur non entrando nei dettagli, Marini ha dichiarato la sua «disponibilità incondizionata a mettere a disposizione» di chi indaga «ogni elemento in mio possesso fin da ora perché su questo ho degli obblighi istituzionali ma anche dei doveri morali che mi impongono di esercitare un ruolo non solo attivo ma proattivo. Chi mi conosce – ha aggiunto – sa il mio rigore che talvolta ha ispirato definizioni di una rigidità eccessiva, perché sono convinta che l’azione di trasparenza, correttezza e lealtà dell’amministratore pubblico è centrale. Quindi mi considero una interlocutrice prima ancora che soggetto a disposizione degli inquirenti».

INCHIESTA: 4 ARRESTI E 35 INDAGATI

«Condivido parole Zingaretti» «Anche il Pd, la comunità politica a cui appartengo si aspetta la verità – ha detto ancora la presidente -. Condivido quanto ha detto il segretario nazionale Zingaretti sul fatto che l’indagine debba procedere in tempi veloce e debba accertare eventuali responsabilità». Di contro, ha respinto «ogni strumentalizzazione politica che sta venendo avanti in queste ore. Non parteciperò alla polemica politica ma sono interessata in questa fase alla ricerca della verità perché come presidente di Regione ho piena fiducia delle autorità inquirente di cui conosco rigore professionale, accuratezza e tutela di tutte le garanzie».

PD TRA SCONFORTO E VOGLIA DI REAGIRE

Lunedì iter commissario ospedale Marini ha quindi ricordato le dimissioni dell’assessore Barberini con conseguente ridistribuzione delle deleghe e annunciato che «lunedì attiveremo le procedure per la nomina di un commissario dell’azienda ospedaliera di Perugia che è la più importante della Regione». E, ricordando che la sanità umbra è da anni benchmark sulla sanità, ha affermato come farà «scelte dirette per tutelare il patrimonio del lavoro di tanti lavoratori, oltre che dei cittadini, che si aspettano delle risposte quindi mi adopererò, al di là dell’azione inquirente, affinché si facciano verifiche sul sistema di controlli che non ha funzionato». La governatrice ha chiuso dicendo che tutelerà «l’integrità morale mia persona e di presidente della Regione».

IL SISTEMA CLIENTELARE

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