Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:56

Il voto di Perugia: destra sei punti sotto la media, Pd cede seimila voti. Astensione record

Nel capoluogo Fdi e alleati prendono 300 preferenze in più rispetto al 2018. M5S dimezzato, Lega e FI divise da una manciata di voti

©️Fabrizio Troccoli

di Daniele Bovi

Uno dei risultati da osservare con più attenzione nelle prossime settimane è quello di Perugia. Nel capoluogo di regione così come nel resto dell’Umbria domenica è stato toccato il record negativo per quanto riguarda la partecipazione: alle urne è andato il 69,9 per cento, quasi otto punti in meno rispetto al 2018.

I RISULTATI IN TUTTI I COMUNI

I risultati FdI e soci superano di poco il 40% (40,13%), quasi sei punti in meno rispetto alla media regionale. La Lega sprofonda sotto il 6, tallonata a una manciata di voti da FI, il partito del sindaco Andrea Romizi. Il centrosinistra ottiene quasi il 31 per cento e il Pd centra uno dei migliori risultati (23%), mentre Verdi-sinistra arrivano quasi al 5% e +Europa al 2,7%. Il M5S, invece, è al 12,3%. La destra rispetto al 2018 guadagna circa 5 punti trainata da Fdi mentre il centrosinistra si conferma sugli stessi livelli con un arretramento del Pd che, nel 2018, era al 27%.

UN VOTO CHE RIDISEGNA GLI EQUILIBRI NELLA DESTRA

Assoluti Il quadro della situazione però lo restituiscono meglio i numeri assoluti: il blocco di destra prende 32.837 voti, 305 in più rispetto al 2018 ma, come accaduto a livello regionale, con un radicale riassetto interno. La Lega passa da 15.429 a 4.609 voti, tallonata da FI che ne prende 4.584 contro i 9.565 del 2018. FdI invece tocca quota 22.380, quasi quattro volte in più rispetto alla precedente tornata (5.984).

Centrosinistra Il Pd, che ha subito nel frattempo la scissione di IV e l’arrivo di Azione, perde invece seimila voti (da 24 mila a 18 mila), mentre il Terzo polo che in città schierava alla Camera Giacomo Leonelli sfonda il muro del 10 per cento e ottiene 8.538 voti. Sostanzialmente identico rispetto a quattro anni fa il voto del blocco di sinistra: Leu, nel 2018 non alleata col centrosinistra, ottenne 3.628 voti mentre domenica Verdi-sinistra 3.740; risultati identici anche a livello regionale. Unione popolare con De Magistris invece ottiene 1.136 voti, oltre 400 in meno rispetto a Potere al popolo. Dimezzato il M5S: da 21.720 preferenze a 10.039. Altri elementi interessanti arriveranno nelle prossime ore grazie all’analisi dei flussi in grado di spiegare, in un contesto di enorme volatilità, come è stato redistribuito il consenso rispetto al 2018.

I commenti sono chiusi.