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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:24

Il rimpasto è un rebus: tensione tra i consiglieri Lega che ottengono faccia a faccia con Tesei

In caso di uscita di Coletto e di ingresso di FdI, i salviniani vorrebbero un loro esponente: chi uscirebbe dalla giunta? Riunione in programma il primo dicembre

Il consiglio regionale

di Daniele Bovi

«R» come rimpasto, ma anche come rebus. In un vero e proprio rompicapo politico infatti si è trasformato ormai il rimpasto di giunta, mille volte annunciato – di fatto dall’inizio della legislatura – ma mai portato a compimento. La novità delle ultimissime ore riguarda l’ulteriore innalzamento della temperatura all’interno del gruppo consiliare della Lega, che ha chiesto e ottenuto un incontro con la presidente Donatella Tesei. Secondo quanto filtra dai banchi leghisti, la riunione si dovrebbe tenere giovedì primo dicembre.

Il rimpasto Nel corso dell’ultimo fine settimana i leghisti hanno fatto capire che di fronte alla possibile sostituzione dell’assessore alla Sanità Luca Coletto (per lui da mesi si ipotizza un incarico romano), la partita non si potrebbe chiudere solo con l’ingresso di un esponente di Fratelli d’Italia, partner di maggioranza dopo le elezioni politiche del 25 settembre. Martedì, in consiglio regionale, tra un’interrogazione e l’altra e ovviamente a microfoni spenti qualche leghista ricordava che il partito è comunque quello che nel 2019 ha ottenuto il 37 per cento e che, quindi, un posto in giunta non può essere messo in discussione.

Un rebus Ma qui si torna al punto di partenza. I posti come noto sono soltanto cinque e Tesei, nel corso di questi tre anni, ha fatto capire che non vorrebbe toccare le postazioni di Michele Fioroni (di fatto in ‘quota’ presidente) e Paola Agabiti, eletta nella lista che porta il nome di Tesei. Intoccabile, per ovvie ragioni, anche l’assessorato del vicepresidente Roberto Morroni, unico membro di quella Forza Italia il cui consenso è andato progressivamente assottigliandosi nel corso degli anni. Come se ne esce? A inizio dicembre consiglieri e presidenti proveranno a trovare una soluzione in grado di accontentare tutti, evitando così che la vicenda rimpasto continui inesorabilmente ad avvitarsi su se stessa senza soluzioni e tra malumori che montano. Di sicuro la tensione tra il gruppo e Palazzo Donini è alta.

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