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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:48

I sindaci di Perugia e Terni Romizi e Latini in calo nei sondaggi: perdono oltre 8 punti percentuali

Il primo cittadino ternano perde l’1,5% rispetto all’anno precedente, quello perugino recupera 3,5%

© Fabrizio Troccoli

di M.T.

Se la presidente della Regione Umbria scivola precipitosamente in fondo alla classifica dei governatori, i due sindaci delle città umbre le fanno compagnia. E’ quanto emerge dalla classifica Governance Poll che Noto Sondaggi realizza per il Sole 24 Ore. Leonardo Latini, sindaco di Terni e Andrea Romizi, sindaco di Perugia, perdono oltre 8 punti percentuali rispetto al giorno delle elezioni che hanno riconosciuto loro la fascia di primo cittadino.
GUARDA LA CLASSIFICA DEI SINDACI
La classifica Il primo segna un meno 8,4, mentre il secondo un meno 8,3. Entrambi di centrodestra devono fare i conti con un consenso in calo, con la differenza che il sindaco di Terni occupa il 30esimo posto di una classifica di 78 sindaci, mentre Romizi cade al 57esimo posto. Leonardo Latini, al suo primo mandato da sindaco, eletto nel 2018, parte da un 63,4% di consensi e scende al 55%, mentre Andrea Romizi, al suo secondo mandato, eletto nel 2019, parte da un 59,8% e scende a 51,5%. Sia nella classifica dei presidenti di regione che in quella dei sindaci è il Veneto a occupare il primo posto: con l’irraggiungibile Zaia, appollaiato da anni ai vertici e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che segna un +10,9% dei consensi, passando dal 54,1 di quando è stato eletto nel 2020, al 65% del 2022. Seguito da Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno (entrambi di centrodestra), che segna un +4,7% arrivando al 64% dei consensi, mentre al terzo poso il sindaco di Bari, Antonio Decaro di centrosinistra che perde 4,3 punti percentuali ma raggiungendo il 62% degli apprezzamenti conserva una posizione alta in classifica. Seguono altri sindaci di centrosinistra come quello di Milano, Giuseppe Sala con un +2,3%, quello di Napoli Gaetano Mafredi con un -3,4% che raggiunge il 59,5% e quello di Bologna, Matteo Lepore che perde il 2,4% del consenso raggiungendo anche lui il 59,5%. In basso alla classifica un altro sindaco del centro Italia Luigi De Mossi, di Siena (Centrodestra) che perde 6,8 punti e arriva al 44% del consenso.

Aggiornamento Dai dati emerge tuttavia un recupero da parte del sindaco di Perugia rispetto all’anno precedente. Nel sondaggio 2021 Romizi aveva raggiunto il 48% dei consensi marcando un -4,9% rispetto al risultato elettorale. Oggi sale di ben 3,5 punti percentuali. Il sindaco di Terni, invece, l’anno precedente ha raggiunto il 56,5%, quindi meno 1,7% rispetto all’anno precedente, mentre oggi registra un -1,5% che lo pone, come è stato sottolineato, in una posizione di sicurezza della tenuta del consenso.

Bori «Se qualcuno avesse ancora dubbi in merito al giudizio che i cittadini umbri danno all’operato della presidente di Regione Donatella Tesei, è bene che oggi se ne faccia definitivamente una ragione» E’ quanto scrive in una nota il segretario Pd Tommaso Bori. «Oggi Il Sole 24Ore – aggiunge – certifica come l’immarcescibile Luca Zaia continui ad essere il più apprezzato tra i presidenti di regione, e, al tempo stesso, sottolinea come alla sua collega di partito Donatella Tesei tocchi incassare il peggior risultato italiano in termini di tenuta del consenso, – 13,5% in meno rispetto alla sua elezione. Ma se Atene piange, Sparta non ride. Anche i sindaci di Perugia e Terni, infatti, seguono sulla stessa scia negativa facendo registrare un – 8.3% il primo e – 8,4 il secondo».

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