lunedì 20 maggio - Aggiornato alle 22:42

Gubbio, il centrosinistra unito dura meno di un mese. Stirati: «Troppi personalismi»

Il sindaco uscente spiega la rottura in vita del voto del 26 maggio. Ora tocca al Pd indicare un nome

Il sindaco di Gubbio Stirati

di D.B.

L’unità ritrovata dura meno di un mese: a Gubbio il centrosinistra correrà diviso alle prossime elezioni del 26 maggio. A mettere la parola fine martedì è stato il sindaco uscente, Filippo Maria Stirati: «In vista delle elezioni – scrive – abbiamo provato a ricostruire un centro-sinistra unito che fosse espressione delle energie migliori di questa comunità. Purtroppo dobbiamo prendere atto che i tempi non sono ancora maturi: troppi personalismi all’interno di quel che resta del Partito democratico eugubino non consentono un dialogo sereno, leale e costruttivo». Niente da fare quindi e ora toccherà al Pd eugubino, che si riunirà in assemblea martedì sera, trovare un candidato o una candidata sindaco e chiudere in fretta la lista, che va consegnata nelle prossime ore.

La rottura Tra i possibili nomi ci sono quelli della consigliera uscente Virna Venerucci e del cardiologo Marco Cardile. Pur di stringere l’alleanza il Pd cittadino era arrivato, come richiesto da Stirati, a rinunciare al proprio simbolo, che a questo punto sarà rispolverato. Dopo mesi di tira e molla il quadro è andato di nuovo in frantumi negli ultimi giorni, quando il sindaco non ha dato il via libera all’alleanza stretta fra il segretario Andrea Smacchi e l’ex sindaco Diego Guerrini, vista non di buon occhio anche dentro lo stesso Pd. Fatto sta che ormai il dato è tratto e che di una possibile nuova alleanza si potrebbe riparlare solo dopo l’eventuale ballottaggio. A questo punto la corsa di Stirati dovrebbe essere sostenuta da solo tre liste: Liberi e democratici, Scelgo Gubbio e quella di area socialista-riformista.

Vecchia politica Stirati accusa i dem di non aver fatto quel «passo indietro che avevamo concordato nell’intesa di coalizione», considerato essenziale per non «correre il rischio di essere risucchiati dalle brutte abitudini della vecchia politica. Nonostante gli sforzi positivi e sinceri compiuti dal commissario del Pd umbro, Walter Verini, nel partito locale c’è ancora chi vuole dettare e imporre la propria linea, per interessi diversi rispetto al bene comune». «Abbiamo sempre privilegiato trasparenza, chiarezza e rispetto dei cittadini – conclude il sindaco – e questo continuerà anche nel futuro. Per questi motivi, crediamo non sia possibile andare avanti sulla strada di una coalizione che comprenda anche il Pd eugubino».

Twitter @DanieleBovi

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