Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 16 maggio - Aggiornato alle 19:51

Gradimento dei presidenti di Regione, solo tre in crescita. Per Tesei otto punti in meno

Secondo il sondaggio Swg segno più soltanto per il lombardo Fontana, il laziale Zingaretti e il friulano Fedriga. Zaia sempre in testa

Luca Zaia rimane in testa alla classifica

Sono solo tre i presidenti di Regione per i quali, rispetto allo scorso anno, si registra un giudizio in crescita. Il dato emerge da una analisi di Swg che, anche quest’anno, ha rilevato il gradimento dei cittadini verso i rispettivi presidenti di Regione. In particolare, l’istituto di ricerca ha chiesto agli intervistati quanto viene ritenuto efficace l’operato del presidente. A crescere sono solo Fedriga (Friuli), Zingaretti (Lazio) e soprattutto Fontana (Lombardia), che recupera dieci punti rispetto allo scorso anno.

Classifica In testa alla classifica c’è il veneto Zaia con 72 punti; un primato mantenuto nonostante una flessione di sette punti rispetto alla precedente rilevazione. In fondo alla classifica c’è invece il forzista Bardi, alla guida della Basilicata (27, -2). L’umbra Donatella Tesei è quint’ultima con 35 punti (-8 rispetto all’anno scorso), mentre al secondo posto c’è Bonaccini con 71 punti e un livello di gradimento sostanzialmente invariato (-1) e al terzo Fedriga (64, +4). Positivo viene definito il debutto per Occhiuto, soprattutto in considerazione del fatto che nella sua regione, la Calabria, in passato i dati dei presidenti erano quasi sempre piuttosto bassi.

Più fattori Dal sondaggio Swg emerge non solo un peggioramento generalizzato nei giudizi ma anche che il calo è dovuto al fatto che, nei due anni segnati dalla pandemia, le opinioni dei cittadini su quasi tutti i rappresentanti delle istituzioni erano migliorate sensibilmente in quanto concentrate sugli aspetti legati all’emergenza. In questo periodo la questione Covid è diventata meno rilevante e quindi le valutazioni tornano a basarsi su una molteplicità di fattori.

Bori Commentando i numeri di Swg il segretario pd Tommaso Bori sostiene che «il giudizio sull’operato della presidente si fa sempre più chiaro quanto pesante». Bori parla di immobilismo» ed «errori commessi dalla giunta». «La verità – continua – è che l’immagine della presidente e della sua giunta si trova ormai in caduta libera, ben otto punti persi in un solo anno. Lo sanno bene anche i suoi colleghi di partito, che ne hanno avuto un ulteriore riscontro anche dal sondaggio interno commissionato qualche mese fa, ma mai diffuso per i dati drammatici che conteneva». Il segretario dem promette che il partito « intende lavorare per scongiurare il peggio costruendo dal basso un’alternativa davvero all’altezza delle sfide complesse e difficili che ci aspettano in futuro».

I commenti sono chiusi.