giovedì 5 dicembre - Aggiornato alle 19:27

Giunta Tesei, sabato nuovo conclave della coalizione a Bastardo. Posizioni ancora lontane

I coordinatori di Fi, Lega, Fdi e lista civica di nuovo in riunione per arrivare a una soluzione. Gli schemi e i nodi

Tesei insieme a Giorgia Meloni (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Chissà che non sia di buon auspicio la sede scelta per la riunione, cioè la piccola frazione di Giano dell’Umbria, Bastardo, dove Matteo Salvini si è scattato una delle foto simbolo della campagna elettorale, cioè quella in cui appare circondato da gente in piazza mentre indossa la felpa con scritto il toponimo del paese. Una settimana dopo il summit di Ponte San Giovanni i coordinatori dei tre partiti e della lista civica che hanno sostenuto la corsa di Donatella Tesei tornano a vedersi (appuntamento alle 15.30) e il punto all’ordine del giorno sarà solo uno: il rebus sulla nuova giunta e in particolare il braccio di ferro che va avanti ormai da quasi tre settimane.

Schemi diversi La situazione, in sostanza, è identica da giorni e può essere brutalmente sintetizzata così: Tesei ha uno schema in testa (il 2-1-1-1) e dei nomi sui quali non vorrebbe fare passi indietro, mentre la Lega punta su un altro assetto (il 3-1-1) e il resto degli alleati hanno idee ulteriori sulle figure da schierare. Più passa il tempo e più la matassa, tra rigidità e tensioni da una parte e dall’altra, rischia di ingarbugliarsi. Per la neo presidente, si tratta del primo vero banco di prova politico e di un passaggio decisivo in cui dimostrare polso e autonomia. A questo punto o le parti cedono qualcosa oppure, politicamente, si cambia schema con una mossa del cavallo tutta da pensare. In realtà però un’ultima ipotesi c’è: Tesei tira dritto senza il placet dei partiti; non esattamente il modo migliore di iniziare la consiliatura, dato che creare una frattura tra giunta e consiglio renderebbe perigliosa la quinquennale navigazione.

I nomi La presidente, che ha indicato per la fumata bianca il fine settimana o al massimo i primi giorni della prossima, punta a tenere dentro Paola Agabiti (unica eletta della lista civica) e Michele Fioroni in quota Fratelli d’Italia; a completare la squadra il forzista Roberto Morroni e due leghisti che potrebbero essere il veneto Luca Coletto alla Sanità e Daniele Carissimi (magari con delega all’Ambiente). La Lega invece vuole far valere il suo 37% e punta a tre assessori per dare spazio a tutte le componenti interne, con possibile ingresso in squadra della perugina Paola Fioroni. Nome che escluderebbe automaticamente quello del cugino Michele, sul quale peraltro FdI, e in particolare Giorgia Meloni, ha più di un dubbio.

I nodi I Fratelli, che danno per assodata la presidenza del consiglio per Marco Squarta, dopo le opinioni espresse da Meloni a questo punto sembrano virare su uno dei candidati della lista (Moreno Fortini? Eleonora Pace? Michela Sciurpa?), mentre FI deve fare i conti con l’indisponibilità di Morroni a dimettersi, cosa che impedirebbe al partito di non avere un suo rappresentante in consiglio; ecco perché, da giorni, circola per la giunta il nome del sindaco di Amelia Laura Pernazza, prima dei non eletti. Se passasse lo schema a tre a essere avviata verso il sacrificio, tenendo conto della logica brutale del peso elettorale, dovrebbe essere Paola Agabiti. La coperta è molto corta, dato che i posti sono solo cinque, e il rebus tutto da risolvere. Dai banchi dell’opposizione, intanto, Andrea Fora con un post su Facebook parla di «danza delle poltrone» e dice a Tesei di «prendere un’iniziativa».

Twitter @DanieleBovi

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