venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 20:24

Giunta Tesei, nodi Lega e Fdi: si continua a trattare. Venerdì possibile presentazione

La presidente al lavoro su nomi della squadra e deleghe. Martedì Salvini a Terni e sabato a Perugia

Donatella Tesei (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Trovata la quadra sullo schema, restano da limare nomi e deleghe. Lunedì per la neo presidente della Regione Donatella Tesei è stata un’altra giornata di lavoro e di trattative per la formazione della giunta che, salvo imprevedibili rovesci dell’ultima ora, vedrà la luce in settimana con un percorso di questo tipo: tra mercoledì e giovedì i decreti e poi, venerdì, la presentazione alla stampa. Difficile che si vada oltre dato che sabato pomeriggio è prevista, a Perugia, la manifestazione con il leader della Lega Matteo Salvini che, insieme a Tesei, parlamentari e consiglieri regionali, alla Città della domenica festeggerà la vittoria del 27 ottobre; un appuntamento al quale la Lega vuole arrivare con la squadra pronta.

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I nomi Lo schema non dovrebbe essere differente rispetto all’accordo trovato sabato a Bastardo, e dunque nella giunta dovrebbero trovare posto tutte le componenti della coalizione che hanno sostenuto Tesei. La Lega quindi otterrebbe due assessori e non tre come chiesto dal segretario Virginio Caparvi, e la posizione più sicura al momento rimane quella del veneto Luca Coletto alla sanità (indicato secondo indiscrezioni direttamente da Salvini); per la seconda alla presidente piacerebbe una figura come quella del ternano Daniele Carissimi, ma dalla città dell’acciaio rimane forte il pressing a favore dell’attuale assessore comunale Enrico Melasecche. A Terni, martedì, arriverà nel primo pomeriggio proprio Salvini che con l’occasione farà il punto con la commissaria Barbara Saltamartini e Caparvi. Per il primo dei non eletti Melasecche, dunque, non è detta l’ultima parola.

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I nodi A dimostrazione che a pesare non è solo lo schema ma anche le deleghe, la Lega in cambio del ‘sacrificio’ punta a ottenere due assessorati pesanti come sanità – che non è in discussione – e agricoltura. Salda al suo posto per ora pare essere anche Paola Agabiti così come il forzista Roberto Morroni, anche se rimane il nodo legato alla indisponibilità dell’ex sindaco di Gualdo Tadino a dimettersi. Questo priverebbe FI di una ulteriore presenza in consiglio, ed è per questo che negli ultimi giorni è circolata con insistenza la figura del sindaco di Amelia Laura Pernazza. C’è poi il capitolo Fratelli d’Italia: il partito che in un primo momento ha appoggiato Michele Fioroni come nome d’area ora, dopo la netta virata impressa da Giorgia Meloni, punta su uno dei non eletti, e in particolare sull’assisano Moreno Fortini (meno su Michela Sciurpa).

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Equilibri Gli scogli principali quindi sembrano essere il secondo nome in quota Lega (alcuni nel partito spingono per Paola Fioroni, cugina di Michele) e quello ad appannaggio di FdI, che ha già in cassaforte la presidenza dell’assemblea con Marco Squarta. Di certo se la neo presidente riuscirà a portare a casa la giunta che aveva in mente dopo il voto per lei si tratterà del primo vero banco di prova politico superato; idem se a quell’impostazione saranno fatti solo pochi aggiustamenti. Quanto all’equilibrio territoriale, un fattore che ha sempre avuto un suo peso nella formazione delle giunte regionali, mettendo da una parte per ovvie ragioni il veneto Coletto ci sarebbero un ternano (Carissimi o Melasecche?), il gualdese Morroni, la Agabiti dalla Valnerina e, per FdI, il perugino Fioroni o l’assisano Fortini

Twitter @DanieleBovi

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